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Chiaramontesi lontani: Gruppo Alimentare Sardo, creatura di Vincenzo Murgia |
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Tre giorni di expò e degustazioni nelle ampie strutture di Predda Niedda, a Sassari
La prima impressione del visitatore, all’ingresso del capiente capannone, è quella della grandiosità. Spazi immensi inghiottiscono la pur folta schiera di semplici visitatori, operatori della ristorazione e catering, espositori. Subito dopo, l’attenzione è catturata dai profumi che inondano l’atmosfera circostante. Manco a dirlo, provengono da decine e decine di banchetti, chioschi e gazebo che, opportunamente attrezzati, mettono in mostra ogni ben di Dio. Per il piacere dei buongustai e non solo.
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Lanteri SS umilia il Chiaramonti: 4-1 |
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Matthew Donadu, costretto a casa per motivi di salute (ma ugualmente in contatto col campo di gioco), ci comunica che i biancocelesti hanno subito una pesante sconfitta nella trasferta sassarese. Una modesta Lanteri, fanalino di coda della classifica, liquida sbrigativamente una partita sulla quale i chiaramontesi (tifoseria, giocatori e dirigenti) avevano puntato più di una speranza per le sorti di questo campionato.
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Il lettore Claudio Puggioni ci ha inviato, qualche giorno fa, cinque foto, autorizzandoci a pubblicarle. Ritraggono alcuni momenti della celebrazione del matrimonio dei suoi genitori, avvenuta a Chiaramonti nel 1966, presso la chiesetta del Rosario. Chi sono i personaggi che vi compaiono?
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La Tribuna: Il significato della vita, come viverla |
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di Salvatore Soddu
Molto bella e positiva la poesia di Martha Mederios. Un inno alla vita.
Chi non vive le emozioni, chi non si mette in gioco, chi non si stupisce del sorriso di un bambino, chi non si meraviglia della natura in primavera, o guardando un bel tramonto, chi non ama o parla male del prossimo lo definirei un cadavere ambulante!
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S'Abba Santa, ovvero la benedizione delle case |
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Ho già detto che l'arrivo della Pasqua era atteso da tutti con impazienza e grande gioia. Specie dai bambini. Per me significava soprattutto un'abbuffata di dolci, l'agnello al forno, i ravioli di formaggio pecorino, la scampagnata del Lunedì a Piluchi, da nonno Pulina; ma anche cinque giorni di vacanza (pur con tanti compiti da fare a casa) e la fine dell'odiata quaresima. Odiata perché, durante quei quaranta giorni, oltre all'imposizione del digiuno, le norme canoniche vietavano la celebrazione di matrimoni (non so dire se le cose stiano diversamente, ora).
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A Barcellona con la Sardegna nel cuore |
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Ci è vissuto per oltre 40 anni il ploaghese Antonio Francesco (Cicciu) Scanu Uleri
di Paolo Pulina
Antonio Francesco (Cicciu) Scanu Uleri nacque il 6 luglio 1926 a Ploaghe, in una famiglia che aveva aperto una sartoria nello stesso domicilio dove viveva, mettendo a frutto le competenze di sarto e di orologiaio che il padre aveva acquisito lontano dalla Sardegna, combattendo per la difesa dei confini della patria durante la 1ª Guerra Mondiale.
La famiglia materna Uleri-Sechi aveva il soprannome di "Tres limbas" per la facilità che avevano tutte le sorelle nel parlare a lungo tempo senza sosta (come se avessero, non una, ma tre lingue).
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di M.R.

In questi giorni è uscita un'originale pubblicazione in Lingua Sarda: forse il primo fumetto apparso in Sardegna o, perlomeno, il primo in sardo Logudorese
Il soggetto e i testi del racconto, intitolato "Festa de Pantàsimas", di Salvatore Patatu, risalgono al 1979, quando l'autore dei disegni, il giovanissimo Francesco Puliga, iscritto al corso di fumetto e illustrazione presso l'Accademia delle Belle Arti di Bologna, non era ancora nato, avendo egli oggi soltanto ventun anni.
Nell'operazione editoriale, oltre alla finalità di evasione, sono contenute tutte le esperienze che l'autore ha maturato come docente di lingua straniera nelle scuole superiori e, da tredici anni a questa parte, d'insegnante di sardo nelle scuole dell'obbligo.
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Con gli auguri di buona Pasqua, desideriamo rivolgere ai lettori un invito a riflettere, insieme a noi, sul significato della vita e su come viverla. Soprattutto per non sprecarne la preziosità e le opportunità che essa ci offre.
Lo facciamo con l'aiuto di Martha Medeiros, della quale riportiamo per intero la poesia che segue. (c.p.)
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1980 - Chiaramonti: paglia per le ragazze "difficili" |
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Gli spasimanti respinti si sono vendicati come vuole la tradizione
In relazione all’usanza, molto originale e probabilmente unica, vigente tuttora a Chiaramonti, riportiamo un articolo apparso sulla Nuova Sardegna trent’anni or sono.
CHIARAMONTI, 11 Aprile 1980
(c.p.) L'alba del giorno di Pasqua ha visto il centro abitato sommerso da una fitta coltre di... paglia! Si, paglia. Ma non solo di questa si trattava, poiché si potevano ammirare, qua e là, anche erbacce, letame e altro materiale variamente profumato e inquinante.
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La Via Crucis animata tra fede e suggestione |
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Gli ingredienti c’erano tutti ad assicurare il successo della Via Crucis animata. Che ha fatto rivivere, lungo le strade del centro storico, la passione e morte di Cristo. La brezza frizzante, ma non troppo, in una serata marzolina di questa primavera che tarda a prendere il volo, non ha scoraggiato alcuno. Un misto di fede e di attaccamento alla tradizione, complici anche le ombre della sera e l’illuminazione discreta delle strade, ha suscitato fra i partecipanti momenti di commozione intensa. Quasi palpabile.
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Ovvero le cerimonie della Settimana Santa
Si sono aperte, con la domenica delle Palme, le cerimonie tradizionali della Settimana Santa. Con i suoi riti e una paraliturgia che, seppure a taluni fa storcere il naso, richiama pur sempre l’attenzione e la partecipazione attiva di questa comunità.
Di credenti e no.
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Eva Mameli Calvino e la madre di Ploaghe |
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di Paolo Pulina
Quando lessi il volume della scrittrice sarda-genovese Lina Aresu "Fondali - Percorsi sommersi di geografia letteraria in Sardegna" (Cagliari, Zonza 2005), presi buona nota di questa informazione lì contenuta: "Nel libro di Ippolito Pizzetti e Libereso Guglielmi pubblicato da Muzzio di Padova col titolo 'Libereso, il giardiniere di Calvino', è dato spazio a Evelina Mameli (madre di Italo Calvino) e della madre di lei, Maddalena Cubeddu di Ploaghe".
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