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Il Chiaramonti doma il Muros: 2 - 0! PDF Stampa E-mail
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Giovedì 05 Marzo 2009 15:45

di Alessandro Farris
con la collaborazione di Matthew Donadu

Chiaramonti, Campo Sportivo "Paris de Cunventu", Domenica 1 Marzo 2009
Il Chiaramonti, con carattere e furore agonistico, fa suo il derby con i rossoblu dell'Atletico Muros.
A dispetto della posizione in classifica occupata dagli ospiti, non è stato un successo facile; i logudoresi, come nella partita di andata, si sono rivelati un undici compatto e roccioso e, specie nel primo tempo, hanno concesso ben poche occasioni da rete ai nostri avanti.


Per contro, i biancocelesti hanno rispolverato una linea difensiva a guisa della memorabile Linea Maginot, con il reparto arretrato tenace nel non offrire neanche uno spiraglio di luce alle ambizioni di colpaccio degli ospiti. Il centrocampo e il reparto avanzato si son riscattati ampiamente nella seconda frazione di gioco, producendo numerose palle-assist e soprattutto il forcing che hanno portato alla marcatura delle due reti decisive dell'incontro.

Meritevole e da premiare il pubblico biancoceleste che, sfidando ancora una volta il freddo in tribuna, non ha mancato di sostenere per tutto il corso del match l'undici di Falchi. Spirito di sacrificio, umiltà e unione di intenti costituiscono l'ossatura della compagine anglonese; ancora una volta il risultato finale premia la squadra più caparbia.

La formazione
S.C. Chiaramonti: 1 Manuel Accorrà, 2 Alessandro Farris, 3 Gabriele Sini, 4 Luca Lumbardu, 5 Beniamino Oggiano, 6 Eugenio Brunu, 7 Marco Biddau, 8 Danilo Sanna, 9 Christian Mura, 10 Manuel Brunu, 11 Giuseppe Solinas.
A disposizione:  Maurizio Budroni, Sandro Satta, Luciano Donadu, Gabriele Gentili, Danilo Schintu, Ivano Falchi, Giuseppe Castia.
Allenatore: Gian Battista Busellu.

La partita
Una lieve pioggerellina, partorita da una fitta coltre di nubi e spezzata qua e là da pochi timidi raggi di sole, è la cornice dell'insidiosa sfida tra i biancocelesti e gli ospiti dell'Atletico Muros. Che gli ospiti siano ben determinati al conseguimento di un risultato positivo sul nostro terreno di gioco è cosa di pubblico dominio; i rossoblu, infatti, in barba alla relativa distanza geografica, hanno promosso unilateralmente questa partita a derby, col risultato che la tensione tra i giocatori nei minuti precedenti l'incontro è facilmente palpabile.

Alle 15:10 il signor Depalmas, dopo la retorica stretta di mano tra i capitani, col lancio della monetina assegna il calcio d'inizio ai padroni di casa. La prima azione sul taccuino è appannaggio del Chiaramonti. Al 2' Biddau difende caparbiamente il pallone nella metà campo avversaria e viene falciato; la punizione che ne consegue è senza esito. All'8' l'occasione da goal più nitida di tutta la prima parte di gara: Sini raccoglie di testa un bel cross sul secondo palo ma, forse disturbato da un accenno di uscita del portiere del Muros, da due passi tira fuori.

Il carattere "mascolino" della gara viene spesse volte sottolineato dal pubblico con degli "olè" (manco fossimo alla corrida). Gli ospiti si prodigano alacremente nella distribuzione di calcioni ed entratacce, spintoni e urla contro l'arbitro; il risultato di questo sforzo, al 20', viene premiato dal signor Depalmas con un cartellino giallo per il n°7 del Muros. Al 23' un calcio di punizione per gli ospiti viene accompagnato da Accorrà con lo sguardo sul fondo.

Al 25' il tartassato Mura decide che è ora di farsi giustizia da solo, lasciando la sua firma con i tacchetti sulla caviglia del malcapitato terzino rossoblu: le prove sono schiaccianti e l'arbitro non può far altro che decretare la prima ammonizione della gara per i biancocelesti. Al 36' Solinas, al termine di un uno-due con Oggiano, conclude a rete; ma la mira è sbilenca e la palla si perde sul fondo. Un minuto più tardi Sini viene liberato con un taglio in verticale in contropiede da Oggiano, ma il n. 8, ben posizionato, recupera.

In questo finale di primo tempo, il centrocampo ospite sembra avere il pallino del gioco in mano, ma il possesso palla del Muros risulta essere sterile e infruttuoso. Al 42' il n. 11 s’inventa un numero (prendendo sicuramente ispirazione dagli spettacoli del circo di Moira Orfei, in questi giorni a Sassari) da acrobata del trapezio e si lancia tra due avversari con un volo plastico. La simulazione dell'infortunio e del dolore sono talmente verosimili da trarre in inganno il signor Depalmas, che concede la punizione. La provvidenza assiste a questa sceneggiata e decide giustamente di far finire la conclusione conseguente in rimessa dal fondo.

La commedia all'italiana dei rossoblu è talmente tragicomica che il pubblico, anche nella prima parte del secondo tempo, non sa se ridere o adirarsi col n. 7 del Muros, perennemente a terra a simulare dolori. Da segnalare la sostituzione di Manuel Brunu, che esce per Falchi. Le estenuanti perdite di tempo terminano come per incanto quando, in seguito ad un plateale stop con la mano di un difensore ospite, l'arbitro decreta il calcio di rigore per il Chiaramonti. Sul dischetto si porta Mura che, costretto alla ripetizione del tiro, dovuta alla presenza all'interno dell'area di quasi tutti i giocatori al momento della battuta, realizza spiazzando il portiere in tutte le due esecuzioni: 1 - 0!

Cambia il risvolto tattico della partita e gli ospiti, costretti dallo svantaggio a scoprirsi alla ricerca del goal del pareggio, cedono il fianco alle veloci ripartenze dei biancocelesti. Al 35' viene espulso, in seguito a un’entrata alla Karate Kid, un giocatore del Muros. Probabilmente da aggiungere al taccuino dell'arbitro ci sarebbe anche il guardalinee ospite che, con schiamazzi e improperi vari, supera nelle proteste lo stesso giocatore espulso.

Al 40', dopo varie azioni pericolose, tutte fermate dall'arbitro per fuorigioco (c'erano tutti?), i biancocelesti posano la pietra tombale sull'incontro. Falchi duetta alla perfezione con Biddau che, all'interno dell'area, di piatto mette a sedere il portiere e segna: 2 - 0! Un minuto dopo Falchi mette a segno il terzo goal; ma, per l'ennesima volta, il signor Depalmas annulla per fuorigioco.

Sanna è stanco e al 42' lascia il posto a Donadu. Al 45' Mura viene atterrato con un'entrata a gambe unite al limite dell'area (e ben oltre il limite del regolamento). La rabbia e il dolore per il fallo subito sono tali che il nostro esterno decide di esternare le sue lamentele agli amici del chiosco, posto vicino a quella zona del campo. Il primo innovativo esperimento di interattività tra pubblico e giocatori viene interrotto bruscamente dall'arbitro che, con una decisione pilatesca, oltre all'espulsione del reo rossoblu, affibbia a Mura il secondo cartellino giallo, con conseguente espulsione per somma di ammonizioni.

Capitan Lumbardu si avvicina al direttore di gara per chiedere lumi, ma la veemenza di tali richieste è tale che, per evitare guai peggiori, Falchi decide di sostituirlo per Castia, al suo esordio stagionale. L'arbitro fa battere il calcio di punizione, ma Giuseppe Solinas, al momento di concludere a porta vuota, viene fermato dal triplice fischio, che decreta il termine della gara: Forza Bidda’!!!

 

Il servizio fotografico è ancora di Micky Harris, che ringraziamo e salutiamo: si trova momentaneamente a Londra.

Risultati e classifica: tabella pubblicata dalla "Nuova Sardegna" Lunedì 2 Marzo 2009

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Ottobre 2009 10:06
 
Commenti (2)
il ritorno
2 Venerdì 06 Marzo 2009 23:10
Castia Giuseppe
ciao a tutti dopo una lunga parentesi ai fornelli occhio che son tornato tremate ora avversari.......
very happy retired
1 Giovedì 05 Marzo 2009 18:04
micky harris
The road is getting shorter the winning post is just around the bend take your time and you will reach the promise land. Good luck for next week i will be missing im in london. Give my best wishes to the boys.

___

Traduzione, a cura di Gianfranco Cappai: "La strada si accorcia sempre più; il traguardo è giusto dietro l'angolo. Abbiate pazienza e raggiungerete la terra promessa. La prossima settimana mancherò, dato che sarò a Londra. Vi auguro quindi buona fortuna. I miei migliori auguri per i ragazzi".


Ringraziamo Micky Harris, facciamo nostri i suoi auspici per la squadra di calcio e formuliamo a lui e a Stephan un buon viaggio a Londra e, a breve, un altrettanto felice rientro a Chiaramonti. c.p.

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