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Notizie del giorno

 
Commenti (1738)
Pensionato università
1718 Domenica 20 Dicembre 2020 19:28
Alberto azzena
Sono fra quelli che pensano che con l'introduzione delle lingue locali non si sia riguadagnato quel che si è perso in ecumenismo.
Seguo la novena di s.Giuseppe dai tempi della Silvio Pellico
Richiesta di traduzione
1717 Lunedì 14 Dicembre 2020 13:33
Marco

Buongiorno, sono torinese ma ho sempre avuto grande ammirazione per il popolo sardo e per le sue tradizioni. Vi chiedo la cortesia di mandarmi la traduzione di questo splendido canto "Duos isposos".


Grazie e buon Natale.


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Buongiorno Marco.


In relazione alla sua richiesta, le ho risposto privatamente indirizzando il messaggio al suo indirizzo di posta elettronica.


La saluto cordialmente e le auguro buon Natale. (c.p.)

Anche mio padre si trovava sull' Oceania
1716 Giovedì 29 Ottobre 2020 14:54
Stefano D'Ammando
Anche mio padre soldato D'AMMANDO ANGELO del 1921 di Castel di Tora ma abitante a Roma
venuto a mancare nel 2012, ci raccontava sempre della sua esperienza vissuta sulla nave Oceania.
Riuscì a salire su una delle ultime scialuppe e ricordava con estrema lucidità il momento in cui vide la sua nave affondare. Mi sarebbe piaciuto scoprire quando ancora era vivo che ci sono queste documentazioni fotografiche del tragico evento. Così abbiamo avuto modo di vedere ciò che lui spesso ci raccontava.
S'aneddu
1715 Venerdì 28 Agosto 2020 17:21
Ogliastra

Potrei avere lo spartito per violino della canzone s'aneddu.


Grazie


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Gentile lettore, le ho appena spedito copia dello spartito, l'unico di cui dispongo, al suo indirizzo privato di posta elettronica.


Con i miei saluti cordiali. (c.p.)

S'aneddu , Carlo Patatu
Accordi
1714 Sabato 22 Agosto 2020 17:31
anna rita migheli

Buonasera. mi servirebbe urgentemente il testo e gli accordi x chitarra del canto di Maria Giovanna Cherchi S'ANEDDU . la sposa la vorrebbe cantare al suo matrimonio il 29 agosto. grazie.


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Ho provveduto a spedirle lo spartito al suo indirizzo privato di posta elettronica.


Saluti cordiali. (c.p.)

Contattaci , Vladimiro Patatu
Caprera, Peppino, Clelia, Nino e Groffeddo...
1713 Martedì 18 Agosto 2020 09:08
Tore Patatu

Ricordo benissimo quel giorno.


Ero diventato sindaco di Chiaramonti da circa tre mesi e mi aggregai alla compagnia, portando con me due sposini, miei colleghi, arrivati in Sardegna da poco: Carlo Colloridi e la Pelessa, nome d'arte della moglie, ricavato dal suo cognome Pelessoni.


L'operazione di pulizia nacque dall'amore viscerale che alcuni di noi, soprattutto Carlo, avevamo per Caprera, l'isola più bella del mondo. Non ricordo perché in quell'occasione non ci fosse con noi Ciondolo, che non è mai mancato nelle nostre numerose gite a La Maddalena. Io e lui, tutte le volte che ci recavamo nell'Isola in compagnia, creavamo delle gustose scenette, imitando Peppino Garibaldi e il povero Groffeddo, che giocavano a terziglio con Nino Bixio. I due luogotenenti facevano arrabbiare l'eroe dei due mondi, perché, sotto sotto gli corteggiavano "Tzilighestavano” la figlia Clelia.


Scientemente commettevamo un enorme falso storico, in quanto Nino Bixio e Goffredo Mameli non misero mai piede a Caprera. Inoltre, l'autore del nostro inno morì prima che Clelia nascesse. Ma i luoghi ci facevano sognare e la fantasia galoppava a briglia sciolta.


Non me la sento di scrivere tutti i nomi, in quanto non ci vedo bene. Il 28 di questo mese sarò sottoposto a operazione per la cateratta sinistra. Potrebbe farlo qualcuno di voi? Purtroppo, alcuni amici di quel gruppo sono morti prematuramente. Peppino Piu, Massimo Schintu e lo stesso Carlo Colloridi, che è l'ultimo a destra in piedi, con gli occhiali. La moglie gli sta proprio davanti.

Un giornalista con tutte la lettere maiuscole
1712 Domenica 09 Agosto 2020 20:13
Tore Patatu

Indimenticabile!


Paragonarlo ai frilli di oggi è un'offesa alla sua professionalità. Oltre ai servizi che hai citato, ne ricordo uno eccezionale sul "J'accuse" di Emile Zola, riportandolo ai tempi nostri.


Oltre che grandissimo giornalista, era anche un grandissimo uomo. Un mio compagno di studi all'università scelse il caso Dreyfus come argomento per la sua tesi di laurea e contattò Zavoli, il quale lo aiutò a tal punto, che Gianni, così si chiamava il mio amico, fece un figurone. Ho detto si chiamava, perché Gianni, purtroppo, è morto già da tanti anni.

Richiesta autorizzazione.
1711 Martedì 04 Agosto 2020 18:05
Paolo Bullita

Le chiedo cortesemente di utilizzare questo articolo all'interno del sito da me curato: http://web.tiscali.it/orologisardegnassugli orologi storici dell'isola. Citerò ovviamente la fonte. Grazie, cordialmente. Paolo Bullita http://web.tiscali.it/paolobullita


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Ma certo che potrà. Tutto ciò che appare in rete è di dominio pubblico.


Sarà gradita la citazione della fonte.


Saluti cordiali. (c.p.)

Compiacimento
1710 Giovedì 30 Luglio 2020 12:18
Antonello Canopoli

Egregio Dott. Patatu buongiorno.


Sono lusingato e commosso per quanto da Lei presentato nella pagina blog e riferito al libro da Lei magistralmente prefatto. Spero che i lettori non abbiano da pentirsi e che la Loro fiducia non venga tradita sino all'ultima pagina dello stesso.


Un cordiale saluto a tutti i Chiaramontesi e a Lei che è alfiere di quella cultura e custode di costumi e tradizioni della Nostra amata Anglona.


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Ringrazio per la stima, ampiamemte ricambiata. (c.p.)

Pedru va alla guerra , Carlo Patatu
Accordi
1709 Mercoledì 29 Luglio 2020 19:15
Marco

Buonasera, volevo chiedere se fosse possibile avere gli accordi di questa bellissima canzone.


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Gentile lettore,


ho spedito al suo indirizzo privato di posta elettronica lo spartito di cui dispongo de S'aneddu.


Saluti cordiali. (c.p.)

S'aneddu , Carlo Patatu
Richiesta partitura
1708 Venerdì 17 Luglio 2020 10:15
Costantino Spanu

Buongiorno. Sono un componente del coro su cuncordu 'e sette dolores di Santu Lussurgiu, tanto tempo fa ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere Bobore Nuvoli in una serata di canti tradizionali. Bobore, una bellissima persona,umile e gentile, il giorno rimasi affascinato dal brano S'aneddu...Chiedo cortesemente se possibile avere la partitura del brano in modo da poterla cantare e farci accompagnare dal pianoforte.


Distinti saluti.


Costantino.


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Le ho spedito lo spartito al suo indirizzo privato di posta elettronica.


Saluti cordiali. (c.p.)

S'aneddu , Carlo Patatu
Una bellissima storia
1707 Sabato 06 Giugno 2020 10:25
Roberto migaleddu

Grazie per questa storia su mio padre. Roberto Migaleddu

Un amico sfortunato , Carlo Patatu
Zio Franco
1706 Mercoledì 03 Giugno 2020 07:54
Danilo

Mio padre e zio Franco erano grandi amici. In Belgio, andavamo spesso a trovarlo. Aveva sempre la battuta pronta e non mancava di raccontarci le sue avventure. Ricordo che mamma ha delle sue foto, certo non sono del periodo a cui Salvatore si riferisce. Magari potete chiedere a lei.


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Grazie Danilo. Ci proverò. (c.p.)

Un amico sfortunato , Carlo Patatu
Commento
1705 Domenica 24 Maggio 2020 20:25
Dominique

Caro Tore, con grande piacere ho letto una fase di vita della tua gioventù che hai reso viva insieme al tuo amico! Sono sicura che ti ha sentito quando sei andato a salutarlo sulla sua tomba! Tanti saluti. Dominique

Un amico sfortunato , Carlo Patatu
Foto di Franco Migaleddu
1704 Sabato 23 Maggio 2020 12:04
Tore Patatu

Caro Mario, purtroppo non possiedo foto di Franco. Per autarti a capire di chi stiamo parlando, ti posso dire che quasi tutti gli anni dal Belgio viene in ferie Fausto Migaleddu, il fratello. La sorella grande Luisa, morta anche lei e sepolta nello stesso cimitero, era sposata con Giulio Sale, noto Giulio Campinu, per anni valido portiere della squadra di calcio del nostro paese. Un'altra sua sorella, Pierina, sposata con Cente Ghisu, anche lui di Chiaramonti, vive ad Alghero. Li vedo spesso e la prossima volta chiederò loro di procurarmi qualche foto di Franco.

Un amico sfortunato , Carlo Patatu
Una bellissima storia
1703 Venerdì 22 Maggio 2020 14:46
mario pinna

Una bellissima storia. Essendo molto più piccolo di te e non conoscendo Franco Migaleddu sarebbe bello che posti qualche foto sua e vostra in compagnia.


Grazie e saluti da Mario Pinna.


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Giriamo la richiesta a Tore, ben sapendo che non potrà soddisfare la tua richiesta. A quel tempo, farsi una fotografia era un lusso che pochi, molto pochi, si potevano permettere. (c.p.)


 


 

Un amico sfortunato , Carlo Patatu
Insegnare italiano
1702 Lunedì 11 Maggio 2020 16:10
Manfredi Boy
Sono manfredi Boy ..italiano specialista in audiometria con specializzazione nel mio settore audioprotesico ed anche con la lingua italiana.
Sai veramente interessato ad insegnare italiano sia in istituti che privatamente in thailandia...Bangkok o altre città
Aspetto con vero piacere una Vostra e spero in una possibilità di poter vivere e insegnare in Thailandia
Ho 62 anni.
Grazie!!!
Tuo amico ed estimatore
1701 Domenica 10 Maggio 2020 16:15
Pier Sesto Demuro

Carissimo Carlo, come affabulatore anche tu stai nei piani alti di una immaginaria classifica...


Ma, tornando al Nostro, a proposito di mostri, vorrei raccontarti un simpatico aneddoto che mi è tornato alla mente: da ragazzi viaggiavamo a scuola ad Olbia e il pullman degli studenti faceva scalo nella piazza principale di Arzachena. Un mio zio titolare del bar centrale era sempre lì di sentinella e con l'occhiometro si divertiva a misurare l'impegno e la voglia di noi baldi studenti, apostrofandoci spesso con frasi del tipo: "Bah bah, è torrendi da scola Manlio Brigaglia!", oppure "Né tu e né Manlio Brigaglia pa lu studiu!".


Perché Manlio é considerato mito ad Arzachena? Come hai ricordato bene tu, era nato a Tempio e vissuto a Sassari, ma egli stesso spesso era solito puntualizzare che pensava da arzachenese! Infatti la madre, signora Stefanina, era arzachenese docg e le piaceva trascorrere parte delle vacanze ad Arzachena con la famiglia.


Tutto ciò per dire che, oltre ad avere un vasto parentado, con il paese aveva molta familiarità, coltivata oggi ancora dal fratello Aldo e dalla sorella Mimma.


Da presidente Lions, averlo commemorato in una giornata indimenticabile, sia per il livello dei relatori che per il pubblico qualificato e numeroso, ritengo con grande umiltà di avere scritto una pagina bella non solo per la figura di Prof. Brigaglia, ma per l'intera comunità arzachenese e Gallurese. Quel lembo di Sardegna dove affondavano profondamente le sue radici, sentendosi ad esso legato da un rapporto indissolubile e coltivato sino all'ultimo giorno.


Pier Sesto Demuro


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Grazie per la considerazione nei miei confronti e per la tua testimonianza, che va ad arricchire la già ricca collezione di fatti e accadimenti che riguardano il Professore. Che continuerà a vivere nei nostri ricordi e nei nostri affetti. (c.p.)

1755: legato donna Lughìa.
1700 Martedì 05 Maggio 2020 23:13
Claudio Coda

Chissà quanti e quali documenti, nella cassaforte di qualche appassionato, si possono leggere. Immagino pure ci sia un po' di fantasia, nel formulare ipotesi. Il rogante Vacca-Guiso di nome faceva Joannes, si potrebbe ritenere avesse rapporti intensi, quasi di familiarità, con la nobile Lughìa, per ragioni diverse dal ruolo professionale.


Il documento/legato, in argomento, è del 16 (non 3) febbraio 1755 ed è presente, in copia, presso l'Archivio Storico Diocesano turritano, di facile visione al richiedente, dopo, ovviamente, essersi tesserato. Ma posso garantire che, al momento in cui scrivo, oltre a questi “tres pabìros”, in Diocesi, non si va oltre. Ovviamente riferibili a notizie testamentarie di Lughìa.


Ps: il logo del timbro notarile, del rogante: 4 cerchi con all'interno una vacca, lànza cadìda e voltata a sinistra, con in groppa un vessillo sventolante a destra.


Buon lavoro !

Informazioni acqua
1699 Venerdì 24 Aprile 2020 20:54
Maria Franca Cappai

Salve. Vorrei sapere se l'acqua che veniva da sotto l'altare era un pozzo o acqua che scorreva sotto la chiesa o una fonte. C è ancora o è stata chiusa e sigillata? Grazie.


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Si tratta di acqua sorgiva. La zona è molto ricca di sorgenti. Quelle ubicate nella parte alta del pendio che sovrasta la chiesa alimentano tuttora, ma solo in parte, l'acquedotto di Chiaramonti. Le altre sorgenti, poste dietro la chiesa e sotto di essa, sono raccolte in un serbatoio visibile sulle sinistra del sagrato e alimentano la rete idrica di Martis, oltre che la fontana di Spurulò, che trovasi a metà strada fra Chiaramonti e Martis, lungo la S.S. 132. (c.p.)