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Storia demografica di Nulvi nel 18° secolo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Mercoledì 26 Novembre 2008 14:07

battesimi, matrimoni e decessi nella tesi di laurea di Andreina Cascioni

Uno spaccato del paese di Nulvi sotto il profilo demografico com'era duecento e passa anni fa. Questo vuole essere lo studio portato avanti, nei primi anni Settanta del Novecento, da Andreina Cascioni per la stesura della sua tesi di laurea in lettere all'Università di Cagliari. Di quel lavoro sabato scorso ha illustrato i punti salienti in una conferenza, promossa a Nulvi dall'associazione Su Siddhadu. Che ha raccolto e presentato, nell'ambito di un ciclo d'incontri a scansione mensile (I Venerdì de Su Siddhadu), le tesi di laurea riguardanti quel paese.


Andreina Cascioni, laerrese di origine e chiaramontese di adozione, ha insegnato lettere alla scuola media. Ora è in pensione e alterna la cura degli affetti familiari con l'interesse per gli studi demografici e la ricerca. In tandem col marito Giovanni Soro.

Per la redazione della sua tesi di laurea, la Cascioni ha spulciato a dovere i "Quinque libri" dell'archivio parrocchiale di Nulvi. Dai quali ha estrapolato dati interessanti e significativi. Ma pure qualche notizia curiosa. Il che, come dicevamo, ci dà una fotografia nitida delle condizioni di vita della comunità nulvese  dall'inizio del 1700 al 1821.

Ma cosa sono i "Quinque libri"? Sono registri (cinque per l'appunto) che ogni parroco, pena la scomunica, a quel tempo doveva tenere aggiornati in materia di battesimi, cresime, stato delle anime (confessioni - comunioni), matrimoni e morti dei parrocchiani. Quei documenti sono tanto più preziosi ove si consideri che, non essendoci ancora l'anagrafe comunale, essi rappresentano le uniche fonti disponibili  per gli studiosi della materia. Inoltre quegli atti consentivano alla Chiesa di disporre di un'anagrafe tributaria puntigliosamente aggiornata anche ai fini dell'esazione delle odiate "decime". Come dire l'Irpef dei giorni nostri.

Ma veniamo ai dati esposti dalla Cascioni, coadiuvata dal marito con la proiezione di diapositive contenenti tabelle e diagrammi.

Fra il 1678 e il 1821, Nulvi contava, in media, 2500 abitanti, con un numero di componenti i nuclei familiari oscillante fra le 3 e le 4 persone. Fatta eccezione per il 1688, quando la popolazione scese a poco più di 1200 unità a seguito di una terribile pestilenza. Che, a Sassari, aveva fatto sparire addirittura il 75% dei residenti!

Il numero dei matrimoni che vi si celebravano ogni anno oscillava, durante il periodo citato, da un minimo di 15 nel 1752 a un massimo di 43 nel 1702. I vedovi risposati rappresentavano il 4% del totale nel quadriennio 1700-1703, per salire al 16% nel 1797-1800. Nei due periodi citati, le vedove risposate rappresentavano, rispettivamente, il 4% e 13%. Le spose forestiere che si accasavano a Nulvi sono state sempre inferiori per numero ai forestieri che impalmavano ragazze nulvesi (5% e 12% rispettivamente). A riprova che, anche allora, le donne di Nulvi erano avvenenti e graziose; e che il paese era (è) accogliente.

Il numero annuo dei battezzati oscillava da un minimo di circa 70 (negli anni 1743 e 1748) e un massimo di 135 (nel 1705). Le nascite toccavano il picco massimo nel mese di gennaio e quello minimo in Giugno e Luglio. Il che, fatti un po' di conti, ci dice che i concepimenti, per la maggior parte, avvenivano in primavera. La quasi totalità (99%) era rappresentata da figli legittimi, essendo gli illegittimi poco meno dell'1%.

Anche in quel secolo morivano in genere più uomini che donne, eccezion fatta per il decennio 1791/1800, quando le femmine se ne sono andate all'altro mondo in numero superiore ai maschi. Si moriva di più nei mesi estivi, soprattutto in agosto e settembre; sensibilmente di meno d'inverno e in primavera. Probabilmente tossinfezioni alimentari, provocate da cibi avariati, trovavano terreno fertile nei mesi estivi.

Infine, le morti violente. Che, nel ventennio 1781 - 1800, sono state 22, pari all'1,26% del totale. Tanto per fare un confronto, nello stesso periodo a Chiaramonti le morti violente desunte dai registri parrocchiali assommano a 28, su una popolazione di poco inferiore ai 1500 abitanti. Nulvi, di abitanti, allora ne contava mediamente mille in più. Più o meno, come oggi.

 

Le foto del convegno sono di Mauro Tedde, che ringraziamo

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Novembre 2008 14:29
 
Commenti (1)
storia demografica di nulvi
1 Venerdì 28 Novembre 2008 21:45
sodduantonio
complimenti alla professoressa Andreina Cascioni. Visto l'ottimo successo ottenuto a Nulvi, perche' non riproporre la tesi a Chiaramonti, o prepararne una su Chiaramonti.


sodduantonio

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Giriamo la richiesta all'interessata, con la speranza che l'accolga. Ma non dimentichiamo che nessuno è profeta in patria. c.p.

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