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Chi controlla i controllori? PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Giovedì 16 Ottobre 2008 23:49
Il paese non ha un bell’aspetto. Il Comune non sembra prestare l’attenzione dovuta alle condizioni di pulizia e di ordine delle strade, alla cura dell’arredo urbano, alla buona tenuta dei giardini pubblici (fiori inesistenti, parco giochi e panchine cosparsi di letame). Ne abbiamo già parlato su queste pagine. Ma inutilmente. Chi ha il dovere di dare risposte al cittadino reagisce col silenzio. Assordante e inquietante.

Chi vuole può farsi una passeggiata per le vie dell’abitato o nell’immediata periferia. Sarà un giro istruttivo che insegnerà cose interessanti. Sorvoliamo, al momento, sullo stato di abbandono deplorevole in cui versano l’ex caserma dei Carabinieri e il rustico del mattatoio. Si tratta di questioni di difficile soluzione, in ordine alle quali il Comune qualche alibi pure ce l’ha. Comunque ne riparleremo a breve.

Oggi preme segnalare ai lettori un episodio singolare. Di recente, le guardie forestali hanno posto sotto sequestro due discariche abusive: una a Su Paris de Cunventu e l’altra sulla destra della provinciale per Erula, poco prima che la strada si tuffi per Sas Baddes in direzione di Giunturas. Cartelli e sigilli avvertono che l’accesso è vietato a chiunque.

Fin qui niente di nuovo. Anzi, siamo alle solite. La singolarità sta nel fatto che tali discariche abusive insistono su aree comunali. Ma non basta. Sarebbe lo stesso Comune ad averle colpevolmente create quelle discariche. In breve, a causare il degrado di quei luoghi sarebbe lo stesso ente che per legge deve promuoverne il rispetto e la salvaguardia.

Ecco quindi tornare attuale Decimo Giunio Giovenale, poeta romano (Aquino, 50/65 - 140 d.C.) che, in una satira, la VI ci pare, si chiedeva “...quis custodiet ipsos custodes?...”. Detto all’ingrosso, chi controllerà i controllori?
Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Ottobre 2008 15:39
 

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