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Una rondine non fa primavera, ma un bimbo in più fa sperare PDF Stampa E-mail
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Giovedì 17 Luglio 2008 12:49

di Angheleddu 'e Sa Niera


Il nostro piccolo centro va in decremento generale, ma il saldo naturale è attivo per quel bimbo in più che ci sottrae dalla crescita zero. Dobbiamo plaudire a quelle famiglie che generosamente hanno messo al mondo dei bimbi nel 2007 e che rappresentano il futuro di Chiaramonti.

 

Io credo che, se ci fosse più attenzione a favorire il lavoro e i servizi per le famiglie che si costituiscono, le coppie prolificherebbero più generosamente. Oltre ai familiari, provvedono agli anziani e agli svantaggiati esistenzialmente le badanti, clandestine in buona parte; e la piccola casa per gli anziani che si è aperta in paese, sia pure dopo Martis e altri centri dell'Anglona.

Quanto ci guadagnerebbero in interazione i nostri comuni anglonesi, se ci fosse annualmente una specie di convention per misurarsi, confrontarsi, emularsi a vicenda, a partire dai temi demografici per finire su quelli del lavoro, ma soprattutto dell'inventiva sul lavoro. Le case per anziani danno occupazione. Le comunità alloggio per adolescenti in rieducazione danno occupazione. Le case-famiglia per ex-marciapiede (come quella di Nulvi) danno lavoro alle nostre giovani laureate in Pedagogia.

Coraggiosa quell'avvocatessa di Pattada che offre consulenza dal suo piccolo centro online. I nostri informatici, che hanno orecchie per intendere, perché non propongono servizi per creare lavoro per i giovani del paese? Encomiabili i due dell'Easy Data, encomiabili i portali dibattito e informativi (tra interattivi e fissi ne abbiamo sei o sette) che i vicini ci invidiano. Si pensi solo ai contatti continui dei nostri emigrati all'estero, ma anche l'opportunità che si può dare agli immigrati che qui lavorano per portare moneta pregiata al loro paese in povertà.

Carlo, dare l'opportunità ad Amsa d'inviare foto e mail al suo paese, ai suoi familiari, credo sia una bella idea che tu puoi realizzare. Dico Amsa per dire l'opportunità a tutte le badanti, clandestine o no, che vivono e assistono i nostri anziani in Chiaramonti di tenere i contatti con il loro centro sperduto in Africa o in Romania.

Il Comune, ai sensi di legge, dovrebbe dare alle stesse un pass per le visite e per le cure mediche sapendo che non rischiano l'espulsione, grazie alla privacy, ma salvaguardando la loro salute e quella delle persone che assistono. Altro servizio medico-infermieristico che certo offrirebbe opportunità di lavoro. Insomma le idee non ci mancano, ma vedo anche le encomiabili realizzazioni come la casa-anziani.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Febbraio 2020 12:48
 

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