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Il foglio matricolare di mio padre Angelino Tedde senior 1 Martedì 27 Febbraio 2018 13:39
Scritto da Ange de Clermont   
Martedì 27 Febbraio 2018 13:59

Il documento a cui faccio cenno è abbastanza chiaro e pure firmato da mio padre che s'imbarcò da Napoli sul piroscafo Lombardia per raggiungere Cadice, anzi, appena giunto in Spagna, essendo indisposto, lo ricoverarono nell'ospedale militare di San Fernando. Dimesso da lì andò a combattere.

Ora mio padre sapeva leggere e scrivere e parlare anche, per cui al figlio non si mise a raccontare frottole. Ho qui a casa, a portata di mano, il foglio matricolare con tutti gli spostamenti, le licenze agricole e i ricoveri. Mio padre era anche persona intelligente da capire di essere andato in Spagna e non in Africa dove finì il cognato zio Giuseppe Piras.

La fonte che citi è erronea e sicuramente di refuso si tratta. Babbo parlava della Spagna come del resto il suo foglio matricolare e zio Giuseppe dell'Africa e poi di Londra dove fu trasferito dalla prigionia africana e dove ebbe anche una figlia naturale da un'inglese, di nome Cristina. L'errore è decisamente del notista del giornale da cui hai attinto la notizia.

Certo mio padre ebbe le 400 lire come tutti i padri di famiglia dell'epoca che ebbero figli: Matteo Satta, Giommaria Lezzeri ecc. Mussolini ebbe almeno fino al 1931 il generale consenso, ma anche dopo e non c'è da meravigliarsi. Come non c'è da meravigliarsi del gran casino attuale.

Del senno di poi son piene le fosse ed è assai facile sentenziare sulle scelte del passato dei nostri nonni e padri. Dobbiamo solo cercare di capire e studiare le cause delle scelte fatte. I tempi erano quelli che erano. Per noi non condividere quelle scelte è abbastanza facile, per loro che quella storia hanno fatto è più difficile. Lo aveva capito anche Togliatti che ebbe a chiamarli compagni delle camicie nere. Infatti, molti ex fascisti, a cominciare da mio suocero e da altri coetanei divennero comunisti.

 
Questo è un commento di "Filippo Budroni"