Home » Commenti agli articoli » Lista » Emigrazione e Piano Marshall

Immagini del paese

casa bainzu cossiga.JPG

Statistiche

Tot. visite contenuti : 7277986

Notizie del giorno

 
Emigrazione e Piano Marshall
Scritto da Giommaria Pulina   
Giovedì 08 Febbraio 2018 15:59

Concordo in pieno con quanto detto da Carlo.

Mi limito a fare qualche osservazione sul "Piano Marshall" che io ho vissuto in prima persona e per il quale (cosa che è accaduta poche volte nella mia vita) sono sceso in piazza non solo per difenderlo ma per sollecitarne l'esecuzione.

In quegli anni del dopoguerra ero a Roma studente di ingegneria e alla sera, dopo cena, andavamo in Galleria Colonna dove si formavano decine di capannelli all'interno dei quali si dissertava sulla opportunità di accettare o rifiutare questo Piano che prevedeva degli aiuti all'Italia sotto varie forme per accelerarne la rinascita.

Contrari in assoluto i comunisti di allora, per la maggior parte idolatrati da Stalin che da loro era ritenuto il Dio in terra senza rendersi conto di cosa fosse quella dittatura e senza volersi accorgere che la maggior parte dei paesi dell'Est già erano stati trasformati in ubbidienti satelliti. Una frase che si sentiva spesso era molto simile a quella scritta dal sig. Puggioni "un piano Marshall per l'Italia potrebbe favorire solo tiranni e dittatori e arricchire ancora di più i profittatori di guerra".

Perché loro ritenevano i Paesi dell'Occidente quelli della "democrazia plutocratica e reazionaria dell'Occidente" di mussoliniana memoria. Non credevano, come invece fu dimostrato dalla Storia, che quel Piano Marshall era ispirato e sostenuto dalle migliaia di italiani emigrati (primo tra tutti Fiorello La Guardia), che, come unico scopo, avevano quello dare senza nulla chiedere e fu una corsa bellissima in tutto il mondo in tale senso. (Detto per inciso il Piano ufficialmente era dato come un prestito ma credo che sia stata assai poca la parte restituita).

Io conservo ancora i quaderni sui quali prendevo appunti durante le lezioni all'Università sulle cui copertine ancora leggo con commozione "From the Children of Canadà" e che ci venivano dati gratuitamente perché in Italia scarseggiava la carta.

Col Piano Marshall non arrivò soltanto grano e carne ma anche libri di vario genere in lingua italiana stampati nelle tipografie di New York o di Boston. Ebbene, se noi lo imitassimo e ne organizzassimo uno per alcuni Paesi africani, il flusso di immigrazione in breve tempo diminuirebbe notevolmente.

 
Questo è un commento di "Immigrati molesti, violenti e… bombaroli"