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Io, cittadino italiano, immigrato in terra straniera PDF Stampa E-mail
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Giovedì 08 Febbraio 2018 10:54

Anche la mia condizione, dopo ben 50 anni, resta precaria: per i locali sarò sempre un immigrato, che un referendum prossimo venturo potrebbe costringere al rimpatrio

di Salvatore Cossu

Bellissimo articolo, caro Carlo.

Descrivi in modo perfetto la situazione attuale venutasi a creare, come viene e  come dovrebbe essere gestita. Segnali poi il modo in cui viene strumentalizzata durante l'attuale campagna elettorale da vari esponenti di certe compagini politiche.

Senza citare le promesse pre-elettorali, talune campate in aria, che costoro cercano di inculcarci. Questo è comunque un altro argomento da valutare oltre.

Tornando al tema dell'articolo da te presentato, ossia l'immigrazione in Italia e come viene percepita dal popolo residente, il  mio commento a tale proposito non sarebbe quello più appropriato, visto che io lì non risiedo.

Io, nel paese in cui sono emigrato da oltre mezzo secolo (la Svizzera n.d.r.), sono sempre un immigrato, se passasse una legge contro l'inforestierimento proposta sotto forma di referendum popolare, come tra l’altro avvenne in passato e che venne poi comunque respinta dal popolo, sarei costretto a tornarmene al mio paese  di provenienza.

Ho citato un esempio, sull’iniziativa avvenuta in passato quando il momento storico, sotto diversi aspetti, era tutt'altro che quello attuale. Lo proponessero oggi un referendum simile, non saprei che esito darebbe!

Anche qui, nonostante l'opulenza e le buone condizioni dello stato sociale, vige attualmente una sorta di forte  astio non indifferente, manifestato da taluni cittadini mutatisi in populisti, verso il forestiero e il diverso.

Detto questo, quello che più mi lascia sbalordito e anche tristemente colpito è constare che tali forme di razzismo sono presenti nella considerazione e presa di posizione da persone con la stessa storia più o meno uguale alla mia; ossia  emigrati e qui venuti da fuori, soprattutto anche dall’Italia.

Immigrati: memoria corta o appannata?!...

In relazione a certe promesse che taluni politici, durante questa campagna elettorale, stanno proponendo, pur di accaparrarsi maggiore consenso, concludo il commento citando le frasi del tuo scritto, che condivido e, secondo me, sono pienamenteazzeccate: chi lo afferma sa di mentire, chi ci crede è un sempliciotto o un ingenuo.

Saludos caros.

 

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