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Vent’anni di solidarietà nei circoli sardi del milanese PDF Stampa E-mail
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Venerdì 09 Dicembre 2016 18:33

A Bareggio e Cornaredo vent’anni di solidarietà grazie all’associazione culturale sarda e amici dei sardi “Amedeo Nazzari”

di Paolo Pulina

A Bareggio, nel pomeriggio di domenica 27 novembre 2016, presso la sede sociale, l’Associazione “Amedeo Nazzari” di Bareggio e Cornaredo (MI) ha organizzato la ventesima Festa della Solidarietà.

Nell’introdurre la manifestazione, lo storico presidente dell’Associazione, Franco Saddi, 73 anni, ha ricordato con fierezza e con commozione:

«Eravamo 4 Amici al Bar. Il nostro si potrebbe definire un giocattolo, un pensiero nato da 4 amici. Presi da impegni di lavoro, ci si trovava solo la domenica mattina all’ora dell’aperitivo al bar “Mudest”.

«Era il periodo di sagre popolari nel territorio; a uno della compagnia viene la brillante idea di domandare: “ma noi non siamo capaci di fare una festa sarda?”.

«Io spavaldamente (mai avevo avuto un’esperienza nel settore) affermo: “Certo che siamo capaci!”.

«Al rientro dalle vacanze ci mettiamo in movimento per realizzare il progetto. C’era la possibilità di fare la festa sarda a Cornaredo ma l’unico periodo disponibile del luogo attrezzato sarebbe stato dal 30 aprile al 4 maggio, periodo dell’anno spaventoso dato il clima ancora fresco, però non c’era scelta.

«La nostra voglia di far conoscere la cucina sarda nel territorio e soprattutto di lasciare una buona immagine della Sardegna fu più forte della paura. Eravamo principianti, però certe regole andavano sottoscritte; una prima di tutte le altre: se ci fossero stati degli utili, sarebbero stati dati in beneficenza.

«Il 30 aprile cominciamo la festa, scoppia l’estate con temperature di 32 gradi (la fortuna dei principianti…). Grande successo, quindi, ottimi risultati anche se naturalmente i problemi non sono mancati. Fatti i debiti conti, dopo quella manifestazione potemmo donare ben 20 milioni di lire al prof. Barra di Sassari per la Fondazione per la guarigione dalla talassemia.

«E da quel gruppo di 4 Amici al Bar è nata il 7 dicembre 1997 l’Associazione Culturale Sarda “Amedeo Nazzari” e Amici della Sardegna di Bareggio e Cornaredo. Ciò che inorgoglisce l’Associazione è il fatto che, dopo 20 anni, essa fa solidarietà come solennemente aveva promesso fin dalla prima festa».

«La ventesima manifestazione di consegna delle buste “solidali” a soggetti affetti da disabilità, a nuclei familiari disagiati o ad associazioni di volontariato meritevoli di contribuzione si è svolta secondo un programma collaudato e con visibili reazioni di commozione da parte di tutti i numerosi partecipanti ogni volta che la segretaria/tesoriera del Circolo, Gisa Casu, chiamava al ritiro del dono economico le persone destinatarie dell’aiuto o i delegati al loro posto o i responsabili degli organismi beneficati.

«Meritatissimi quindi gli elogi, per l’alta sensibilità sociale dimostrata, rivolti all’Associazione sarda dai rappresentanti del Comune di Bareggio (Giancarlo Lonati, sindaco; Lia Antonia Ferrari, assessore alla cultura), dal sindaco di Cornaredo (Yuri Santagostino), da Giuseppe Tiana e da Antonello Argiolas (rispettivamente nuovo ed ex coordinatore dei venti Circoli sardi FASI della Lombardia, la federazione delle 70 associazioni sarde nell’Italia continentale cui anche il Circolo di Bareggio-Cornaredo è affiliato).

«Filippo  Soggiu, presidente emerito della Fasi, ha scritto in un messaggio: «Carissimo Franco, oggi siete in festa per celebrare il 20° anno della solidarietà. Purtroppo non sarò con voi per un impegno di famiglia. Ma,  avendo avuto l'onore di essere presente per 15 anni di fila, conosco molto bene il valore  umano, culturale e sociale del vostro straordinario impegno che fa onore al vostro circolo, alla FASI, alla Sardegna. Buona festa e un caro saluto a tutti».

Come fa il Circolo sardo di Bareggio-Cornaredo a mettere da parte ogni anno il “tesoretto” cui fare ricorso per le offerte solidali? Attinge soprattutto al ricavato di una grande manifestazione estiva (11 giorni di durata ininterrotta presso il Centro Sportivo “Sandro Pertini” di Cornaredo) nel corso della quale un centinaio di volontari sardi e amici della Sardegna, soci del Circolo, riescono a servire a tavola migliaia di cittadini della zona attirandoli con i gustosi piatti della cucina sarda tradizionale e con la proposta di spettacoli musicali gratuiti che vedono protagonisti gli artisti sardi più qualificati.

Le donazioni 2016 sono state destinate ai seguenti soggetti collettivi e individuali:

- alla Fasi, che ha istituito un conto corrente per la raccolta di fondi per i terremotati di Amatrice, in particolare per un progetto da concordare con la famiglia del giovane sardo Filippo Sanna, vittima del sisma dello scorso agosto, è stato versato un cospicuo contributo grazie alle offerte raccolte dal Circolo in occasione della festa patronale di Bareggio;

- ai terremotati di Norcia, con un fondo che sarà consegnato direttamente al sindaco del Comune, anch’esso colpito da un terribile sisma, alcuni mesi dopo quello che ha distrutto Amatrice;

- alla Protezione Civile di Cornaredo;

- alla Coop 3S di Lainate, Cooperativa Sociale-Socio-Sanitaria, che garantisce servizi socio-assistenziali ed educativi nei confronti di disabili adulti (età fra i 18 e i 64 anni);

- al Comune di Cornaredo per l’assegnazione di borse di studio a studenti meritevoli, privilegiando quelli che sono in condizioni economiche meno favorevoli;

- a due famiglie disagiate, una residente in Sardegna, una residente a Bareggio;

- a una ragazza e a un ragazzo assistiti con amorevoli cure dalle famiglie;

- alla Scuola dell’ infanzia di Bareggio di via Gallina, per una manifestazione annuale rivolta ai piccoli, il contributo era già stato assegnato.

Doverosa nota finale.

Ogni anno, in occasione sia della Festa estiva annuale sia della Festa della solidarietà, il Direttivo del circolo non trascura gli interventi di carattere culturale.

Quest’anno a Cornaredo è stata allestita una mostra-mercato delle pubblicazioni di argomento sardo prodotte dalla casa editrice Condaghes di Cagliari.

Nella sede sociale, nel pomeriggio di domenica 27 novembre, prima della consegna dei contributi di solidarietà, i presenti hanno potuto seguire una conferenza su “Storia e prospettive del turismo in Sardegna” tenuta dal prof. Sandro Ruju, storico del fenomeno turistico in Sardegna, che ha fatto riferimento a due sue pubblicazioni sull’argomento: una, intitolata “La graduale scoperta della Sardegna”, è leggibile nel sito Sardegna DigitalLibrary (cliccando sul link ); sull’altra, che porta il titolo “La Sardegna e il turismo. Sei testimoni raccontano l’industria delle vacanze”.

Dopo la relazione di Ruju, Tonino Mulas, presidente onorario e responsabile dei trasporti della Fasi, ha svolto un approfondimento sullo stato del turismo in Sardegna e sulla situazione dei trasporti per l’isola e dall’isola.

Sempre nella sede sociale, a conclusione della giornata di solidarietà, di cultura e di festa, concerto-spettacolo “Biddas” con Emanuele Garau (cantante, danzatore tradizionale, grande studioso di cultura musicale sarda), accompagnato da Valentino Serra (chitarra suonata con la tecnica “sarda”) e da Mattia Murru (organetto diatonico). “Biddas” propone percorsi musicali nei canti della tradizione popolare sarda attraverso le molteplici varietà linguistiche; è una performance nella quale la musica e il canto tradizionale della Sardegna vengono restituiti in un’atmosfera allegra e festosa, tipica delle numerosissime feste popolari della Sardegna.


La foto di Francesco Sanna mostra, da sinistra, Santagostino, Pulina, Ruju, Saddi, Mulas, Lonati e Tiana

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Dicembre 2016 18:39
 

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