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“Non potho reposare” ha cent’anni PDF Stampa E-mail
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Venerdì 04 Dicembre 2015 12:47

Celebrate a Concorezzo la Giornata Internazionale, contro la violenza sulle Donne e i Cento anni di Non Potho Reposare. Iniziato lo scambio culturale tra Concorezzo. MB. e Sarule .NU.

di Salvatore Carta

Bella mattinata culturale oggi 22 Novembre 2015 nella Prestigiosa sala di Rappresentanza del Comune di Concorezzo.

culturale sul tema “La Donna nella Poesia Sarda e Lombarda”, organizzata dal Circolo Culturale Sardegna di Concorezzo, Vimercate, Monza con il Patrocinio della Regione Sardegna, Assessorato del Lavoro e Emigrazione, dalla Provincia di Monza e Brianza, dal Comune di Concorezzo e dalla Fasi, ha fatto il punto con meravigliosi interventi dei relatori in manifesto, sia sulla piaga sociale del maltrattamento sulle donne e dei femminicidi, ma anche sui cento anni della più bella canzone d'amore della Sardegna “Non potho reposare”.

La manifestazione ha visto la preziosa partecipazione di Agostino Sini, figlio del poeta di Sarule Salvatore Sini, che nel 1915 compose questa bella canzone d'amore, diventata internazionale.

Dopo l'inaugurazione della tela celebrativa di Pina Monne e i saluti del sindaco di Concorezzo Riccardo Borgonovo al numeroso pubblico presente, con sala piena di soci e amici della Sardegna, e alla folta delegazione del Comune di Sarule capitanata dall'assessore al turismo Maurizio Sirca, ci sono stati gli interventi dell'assessore alla Cultura e Istruzione Antonia Rina Ardemani, della delegata alle pari opportunità Cristina Panceri e di Antonetta Carrabs, presidente della casa della poesia di Monza, e del prof. Francesco Dettori.

Le conclusioni sono state affidate alla nostra socia, parlamentare della Brianza, on. Elena Centemero.

Due belle poesie, in brianzolo e in sardo, sono state recitate da Anna Ardemanni e da Ofelia Usai, vice presidente del Circolo Sardegna. Quindi la consegna delle pergamene ricordo con la firma e dedica nell'albo d'onore del Comune di Concorezzo da parte del Comune di Sarule e un buffet sardo-lombardo, hanno concluso la bella mattinata poetica. Con l'impegno di  lo scambio culturale e d'amicizia tra Concorezzo e Sarule con un prossimo incontro nel paese Barbaricino.

Il primo sardo che arrivò a Concorezzo nel 1950 era un finanziere sardo di Sarule, impiegato alla dogana di Concorezzo.

Grazie a tutti i partecipanti, alla Proloco di Sarule e agli amici del coro vadoresini di Sarule, a Gattu Gruppo Folk Maschera, a Mariagrazia Boneddu e Antonello Vilia, per il loro contributo.

Alla prossima! Grazias de coro.

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Dicembre 2015 12:58
 

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