Home » Personaggi » Il sacerdote Giovanni Maria Cuadu

Immagini del paese

monumento mil.ignoto.JPG

Statistiche

Tot. visite contenuti : 11016004

Notizie del giorno

 
Il sacerdote Giovanni Maria Cuadu PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 11
ScarsoOttimo 
Mercoledì 05 Agosto 2015 00:00

Poche notizie sul personaggio, per soddisfare l’interesse di un nostro lettore

di Carlo Patatu

 

Il 17 febbraio 1888 moriva a Chiaramonti, all’età di 77 anni, il sacerdote Giovanni Maria Cuadu. Così sta scritto sulla sua tomba e nel registro parrocchiale dei defunti, stando all’annotazione redatta dall’allora parroco padre Stefano Maria Pezzi, originario di Alghero.

Per 45 anni (dal 1843 fino alla morte) il Cuadu fu vice parroco nell’antica parrocchiale de Su Monte ‘e Cheja[1]. Qui era stato battezzato il 24 Settembre 1811 (era nato il giorno prima) dal vice parroco del tempo Pietro Luigi Unali.

I suoi genitori Carlo Satta Cuadu[2] e Francesca Mureddu, entrambi chiaramontesi, scelsero per lui come padrini Antonio Amugà figlio di Giovanni e Anna Satta figlia di Bachisio.

Della scomparsa di quel prete insigne diede notizia, in una delle sue cronache, anche Giorgio Falchi[3]. Che proprio da Giovanni Maria Cuadu era stato battezzato. Ma il testo su quell’accadimento, probabilmente in fase di copiatura, è andato disperso. Pertanto nel manoscritto che ho potuto consultare, figurano registrati soltanto l’anno, il 1888 appunto, e il titolo, che è lo stesso in capo a questa nota.

Il Cuadu fu sepolto nel “nuovo” cimitero, realizzato dal Comune nel 1879. Fino ad allora, le salme erano seppellite all’interno dell’antica parrocchiale, se appartenenti a famiglie in vista. Gli altri si dovevano accontentare di Zimidoriu[4], un fazzoletto di terra squadrato posto sulla destra all’esterno della stessa chiesa. E del quale sono tuttora visibili i contorni.

La sua tomba, in marmo di Carrara, reca un medaglione con la sua effigie e un lungo epitaffio inciso su una lapide con lettere di piombo. Il che denota che il personaggio doveva appartenere a famiglia molto agiata. Tant’è che, con disposizione testamentaria, costituì un fondo destinato a favorire l’istruzione del settore giovanile della popolazione chiaramontese.

L’iscrizione tombale è in lingua latina e, tradotta in italiano, recita come segue:

Questa lapide di marmo

ricorda il nome e nasconde le spoglie di

GIOVANNU MARIA QUADU[5]

illustre sacerdote

che, con amabilità di costumi

e con virtù di cuore e di mente,

per quaranta cinque anni

svolse il ministero di vice parroco

nella parrocchia chiaramontese.

Rifulse per esimia pietà e per meraviglioso zelo

e conquistò testimonianze

di ammirazione e di lode presso il popolo.

Aderendo pienamente alle verità della fede

e desiderando ardentemente

dar gloria a Dio nella dottrina cristiana,

la trasmise in lingua sarda.

Allo scopo di favorire

l’istruzione del settore giovanile del popolo,

costituì con tavola testamentaria

uno speciale legato

da soddisfare con censo ereditario.

All’età di settanta sette anni,

sopraffatto da una grave e crudele malattia,

rafforzato da tutti i conforti religiosi,

ha emesso l’ultimo respiro della vita

il giorno 14 Febbraio 1888.

---

Ferma il tuo passo, o pellegrino,

e con devozione recita

‘Dona a lui, Signore, l’eterno riposo’.[6]

 


[1] La nuova parrocchiale fu completata nel 1886, ma consacrata dall’arcivescovo mons. Diego Marongiu Delrio nel Settembre 1888.

[2] Così risulta nel registro dei battezzati.

[3] Cfr. CARLO PATATU, Chiaramonti – Le cronache di Giorgio Falchi, ed. Studium adp, Sassari 2004, pag. 115.

[4] L’antico cimitero, attiguo ai rideri dell’antica parrocchiale e del Castello dei Doria, a Su Monte ‘e Cheja.

[5] Da notare che, sulla lapide, il cognome è stato modificato sostituendo, secondo i dettami della grammatica italiana, la lettera C con la Q.

[6] La traduzione è opera di mons. Mario Careddu, già vicario generale della Diocesi di Tempio-Ampurias al servizio di ben sette vescovi. Originario di Nuchis, riposa in quel cimitero.

Ultimo aggiornamento Domenica 01 Novembre 2015 20:38
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):