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Venerdì 02 Maggio 2014 12:58

Proverbi riferiti al mese di Maggio in uso in Sardegna e altrove

di Carlo Patatu

 

Si sa, i proverbi (dal latino proverbium) sono precetti che, in sintesi, contengono norme, giudizi, consigli. Sovente sotto forma di metafora. Pure in rima, per mandarli a memoria più facilmente.

È opinione diffusa che siano desunti dall'esperienza comune, frutto della cosiddetta saggezza popolare. In effetti, i proverbi riportano delle verità; o ciò che la gente ritiene sia vero.

Per taluni altro non sono che banalità con poco senso. Vero è, comunque, che possono contenere metafore o similitudini tratte da usi, costumi, leggende dei luoghi nella cui lingua i singoli proverbi hanno avuto origine. Ma non sono pochi quelli comuni a più realtà.

Gli specialisti li raccolgono e li studiano quale patrimonio culturale, testimonianze di stagioni passate, ricordi di esperienze un tempo importanti. Lo studio dei proverbi si chiama Paremiologia[1].

Di seguito, riportiamo proverbi che riguardano il corrente mese di Maggio. Alcuni, in lingua sarda, furono raccolti a suo tempo dallo Spano[2]; altri da Salvatore Loi[3]. Segue poi una sequenza di altri proverbi in lingua italiana, in uso un po’ in tutte le regioni della Penisola.

Faladi che-i s’appara ’e maju

Calmati, stai fermo e tranquillo, al pari della cipollina selvatica, o aglietto, che si affloscia nel mese di Maggio.

Maju, abba a spaju

Maggio, pioggia di rado. Perché le precipitazioni frequenti e continuate nuocciono alle biade in fiore.

Longu che-i su mese ‘e Maju

Lungo come il mede di Maggio. Dicesi d’uno ch’è tardo a muoversi, a fare qualcosa.

In su mese ‘e Maju ogni ronzinu est caddu

Nel mese di Maggio ogni ronzino è cavallo.

Allegru que Maju

Allegro come il mese di Maggio. Si dice di uno che mostra gioia in viso. Proverbio preso dalle feste e canti che fanno i Sardi nel primo di Maggio, uso antico dei Romani.

Sarmentu curzu binnenna longa

Tralcio corto vendemmia abbondante

Tottu coberit Maju, cando ‘enit bene

Maggio ricopre la terra con un manto verde, quando è favorevole.

Ne caddu in maju, ne femina in festa

Diffida del cavallo a Maggio, solitamente bizzarro, e della donna che interviene a una festa: si lascia tentare.

Ne Maju chenza sole, ne bajana chenz'amore

Non c’è Maggio senza sole, né ragazza senza amore.

A su mese de maju horriant sos ainos

Nel mese di Maggio ragliano gli asini. Lo si dice di persona che sproloquia banalità mentre fa un qualcosa senza impegno, per obbligo.

A sos primos de Maju, su signore est messaju

Ai primi di Maggio anche il signore diventa contadino, incomincia a trarre benefici dal lavoro nei campi.


Proverbi in uso In altre regioni

· Acqua di Maggio è come la parola di un saggio.

· Maggio piovoso, anno ubertoso.

· Se piove per San Giacomo e Filippo (3 Maggio), il povero non ha bisogno del ricco.

· Signor di Maggio dura poco.

· Aprile carciofaio, Maggio ciliegiaio.

· Per sant’ Urbano (25 Maggio) il frumento è fatto grano (o ha granito).

· Se piove i primi di Maggio, noci e fichi faranno buon viaggio.

· Il giorno di San Cataldo (10 Maggio) sparisce il freddo e arriva il caldo.

· Se piove a San Bernardino (20 Maggio) la pioggia rovinerà il raccolto del grano, delle olive e dell’uva.

· Fango di Maggio, spighe d’Agosto.

· A san Bernardino (20 Maggio) la fioritura del lino.

· Per Santa Rita (22 Maggio) ogni rosa è fiorita.

· A Maggio vai adagio.

· Maggio canta i colori, riempie i giardini e i prati di fiori;
tutto è più bello e profumato, anche il bosco si è risvegliato.

· Se piove per l’Ascensione, ogni cosa va in perdizione.

· Maggio asciutto e soleggiato, molto grano a buon mercato.

· Nel mese di Maggio si scopre finalmente se l’asina è gravida.

· Aprile e Maggio son la chiave di tutto l’anno.

· Aprile fa il fiore, a Maggio si ha il colore.

· Val più un’acqua tra Aprile e Maggio, che i buoi con il carro.

· Maggio ortolano (cioè acquoso), molta paglia e poco grano.

· Chi fugge Maggio, non fugge calende.

· San Niccolò di Bari (6 Maggio), la festa degli scolari.

· Maggio fresco e casa calda, la massaia sta lieta e balda.

· Se Maggio va fresco va ben la fava e anco il formento.

· Chi pota di Maggio e zappa d’agosto, non raccoglie né pane né mosto.

· D’Aprile piove per gli uomini e di Maggio per le bestie.

· Maggio fresco e bagnato giova alla vigna e al prato.

· Maggio fresco e ventoso rende l’anno ubertoso.

· Maggio asciutto e soleggiato, molto grano a buon mercato.

· Nel mese di Maggio compra legna e formaggio.



[1] Dal greco paroimia.

[2] GIOVANNI SPANO, Proverbi Sardi, edizione anastatica dell’originale del 1871, GIA Editrice, Cagkiari 1989.

[3] SALVATORE LOI, Proverbi Sardi, Aldo Martello Editore, Milano 1972.

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Maggio 2014 09:49
 

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