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Parto sofferto per la “Croce Azzurra” PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Giovedì 03 Aprile 2014 13:12

Carlo Patatu

Trent’anni fa nasceva l’associazione di pubblica assistenza “Croce Azzurra”. Per essere precisi, l’idea, che fu di Filippo Ruiu, aveva fatto capolino parecchi anni prima.

Quell’idea si fece strada e, sia pure dopo una gestazione lunga e sofferta, prese corpo nel corso di un’assemblea popolare, della quale dette notizia “La Nuova Sardegna” col servizio che segue (c.p.)


Chiaramonti, si costituirà la Croce Azzurra

La Nuova Sardegna – 19 Aprile 1984

Nel corso di un'assemblea popolare, svoltasi in Comune, è stato costituito il comitato promotore per la pubblica assistenza Croce Azzurra, che è presieduto dal sindaco e composto da Mauro Savioli, Giuseppe Fadda, Filippo Ruiu, Carlo Patatu, Giovannino Schintu, Gerolamo Casu, Vittorio Pinna, Avvenuto Tancredi, Francesco Saba.

Costoro sono già al lavoro per la predisposizione di una bozza di statuto e per preparare una visita a domicilio a tutti i cittadini, al fine di raccoglierne le adesioni per la costituenda associazione.


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Il comitato promotore si mise all’opera e provvide a stendere lo statuto. In breve tempo furono raccolte oltre 400 adesioni. L’iniziativa pareva destinata ad avere successo. Riportiamo un altro servizio apparso sul quotidiano sassarese il 12 Aprile 1985 (c.p.)


Costituita la pubblica assistenza

La Nuova Sardegna – 12 Aprile 1985

È stata costituita l'associazione di pubblica assistenza Croce Azzurra. La decisione ufficiale è stata presa nel corso di un'assemblea dei soci fondatori, tenutasi presso la sala consiliare del Comune e presieduta dal sindaco.

L'iniziativa, alla quale hanno già aderito circa quattrocento persone, ha avuto una lunga gestazione. L'idea di costituire una società di pubblica assistenza e di dotarla di un mezzo idoneo e di personale qualificato per un servizio di pronto soccorso, era nata circa sette anni fa.

Ora manca l'atto costitutivo.


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Avvio difficile per l’associazione. Il motto usuale sempre lo stesso: “Armiamoci e partite!”. Trascorsi gli anni (siamo già al 1985, ancora non si era venuti a capo di nulla. Il giornale non mancò nemmeno in questa occasione di dar conto delle prime difficoltà incontrate dal sodalizio. Che si accingeva a percorrere una strada sempre più in salita (c.p.)


'Croce azzurra’ ci sono i soci volontari ma non lo statuto

La Nuova Sardegna – 3 Settembre 1985

La ‘Croce azzurra’, la società di pubblica assistenza che un gruppo di volenterosi aveva deciso di costituire per dotare il paese di un'ambulanza, è ancora di là da venire.

Sono trascorsi oltre sette anni e si sono alternate ben tre giunte municipali, da quando si era pensato di costituire il sodalizio; ma il progetto è rimasto sulla carta.

Come mai? Eppure la gente aveva incominciato a rispondere positivamente all'appello lanciato dai promotori; tant'è che le adesioni sono ormai centinaia, nonostante che il censimento dei potenziali soci non sia ancora completo.

Il comitato promotore, che si era costituito tanto tempo fa, ha lavorato sodo per predisporre la bozza dello statuto e per reclutare i soci, cosa che è stata portata a termine ormai da molti mesi.

Era stata pure indetta un'assemblea dei fondatori, che aveva dato mandato al comitato promotore, di cui è presidente il sindaco, per stendere l'atto costitutivo dell'associazione. Ma il sindaco non è ancora riuscito a soddisfare un così modesto e assai poco gravoso compito.

Sembra proprio che, all'interno del palazzo civico, l'idea di dotare il paese di un così importante strumento di assistenza sociale non goda troppe simpatie. Non si spiega altrimenti tanta indifferenza al problema.

Nel frattempo, paesi come Martis e Nulvi, che erano partiti con enorme ritardo nei confronti di Chiaramonti, nel volgere di pochi mesi hanno costituito le rispettive associazioni, le hanno dotate di ambulanza e hanno persino avviato l'attività assistenziale.


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Il 24 Gennaio 1986, non senza difficoltà e ritardi dovuti a motivi di vario genere, si riuscì, finalmente, a stendere l’atto costitutivo presso lo studio del notaio Vincenzo Lojacono, a Sassari. Successivamente si dovette procedere al rinnovo del consiglio direttivo, che sostituì l’originario comitato promotore dei fondatori uscito dalla prima assemblea pubblica. Ecco altri due servizi apparsi sulla “Nuova” inerenti all’argomento (c.p.)


Chiaramonti, rinnovato il direttivo ‘Croce azzurra’

La Nuova Sardegna – 18 Giugno 1986

È stato eletto il consiglio di amministrazione della ‘Croce Azzurra Chiaramonti’. 118 sono stati i votanti su 377 soci iscritti.

Il nuovo consiglio è formato da Mauro Savioli, Francesco Migaleddu, Giovanni Marongiu, Iole Fois, Claudio Coda, Lucia Busellu, Vittorio Pinna e Salvatore Sini.

Il collegio sindacale risulta composto da Gerolamo Casu, Salvatorico Serra e Cente Pinna. Presidente di diritto è il sindaco Scanu.

 


Cerimonia per l'inaugurazione della pubblica assistenza

Parte il servizio della Croce Azzurra

La Nuova Sardegna – 6 Gennaio 1988

L'attività dell'associazione di pubblica assistenza Croce Azzurra è stata avviata in forma ufficiale. Nei giorni scorsi, con una solenne cerimonia e alla presenza di un folto pubblico, è stata inaugurata l'ambulanza, acquistata di recente e rimessa a nuovo.

Dopo la benedizione dell'automezzo, nella sala consiliare del Comune si è svolta l'assemblea generale dei soci, nel corso della quale è stato ripercorso il lungo cammino che ha portato l'associazione dalla nascita alla fase operativa.

"Le difficoltà sono state molte - ha detto il sindaco Gavino Scanu, che è anche presidente dell'associazione -; ma ora ci siamo messi finalmente in moto; è già tanto".

Lo stesso sindaco ha rilevato con soddisfazione che la Croce Azzurra ha richiamato l'interesse e l'attenzione dei giovani e di parecchi adulti. I quali si sono offerti di prestare servizio di guardia al centralino, oltre che di rendersi disponibili per la guida dell'ambulanza e per garantire l'assistenza nei casi d'intervento. Per ora, dopo un periodo iniziale di rodaggio, il servizio viene garantito nelle ore pomeridiane e notturne.

Fino alle ore venti si può chiamare il centralino dell'associazione, che ha la propria sede nell'ex casa comunale. Dopo le venti, si deve ricorrere alla guardia medica, che dispone dei turni di servizio dei soci volontari ed è in grado di fare intervenire l'ambulanza in tempi brevi.

"Restano da coprire le ore antimeridiane - ha detto il sindaco -; per il momento abbiamo preso contatti con la Croce San Pantaleo di Martis, che si è impegnata a darci una mano in questa fase iniziale della nostra attività".


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Oggi l’associazione continua a vivere e a operare. Con attività ridotta, è vero, non essendo abilitata a svolgere le funzioni del 118. Tuttavia la “Croce Azzurra” svolge ugualmente prestazioni di altro valore sociale, trasportando con l’ambulanza anziani, malati e invalidi per essere sottoposti ad analisi cliniche o a visite periodiche di controllo. Il che deve essere motivo di considerazione e gratitudine da parte di questa comunità. (c.p.)

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Febbraio 2020 16:53
 

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