Home » Limba Sarda » Varie » I versi di Elvira Lecca, “Una vita in Poesia”

Immagini del paese

Castello 6.JPG

Statistiche

Tot. visite contenuti : 11099269

Notizie del giorno

 
I versi di Elvira Lecca, “Una vita in Poesia” PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
Sabato 03 Novembre 2012 00:00

di Paolo Pulina

Nel dicembre 2005, a cura di Radio BBSI di Alessandria, fu pubblicato un CD intitolato “Sa Rughe Santa. Sardegna mio primo amore” con musiche di Antonio Carta (5 pezzi) e di Massimo Zaccheddu (3 pezzi) e con testi di Elvira Lecca (2 pezzi), di Massimo Zaccheddu  (3 pezzi) e di chi scrive (3 pezzi).

Il CD era stato voluto da Elvira Lecca, che così si presentava nella copertina: «È nata a Jerzu il primo febbraio 1937. Negli anni Cinquanta è emigrata in “continente” alla ricerca del lavoro. È da sempre impegnata nel mondo del volontariato. Sposata con Piero, madre di quattro figli (Stefano, Marilena, Maurizio e Walter), dal 1980 vive in provincia di Alessandria.

«Ha cominciato la sua avventura radiofonica nel 1991 presso l’emittente Radio Voce Spazio con la trasmissione folcloristica e culturale “Sardegna canta”. È poi passata con il figlio Stefano alla radio BBSI di Alessandria, dove tuttora svolge il ruolo di conduttrice».

Mi arriva ora una  recente plaquette  di versi di Elvira intitolata “Una vita in Poesia” e trovo degli aggiornamenti biografici non proprio allegri: 
«Sono rimasta  a Radio BBSI fino al 2008, quando, ormai stanca, ho deciso di trasferirmi ad Assemini. Tutto bene per il primo anno finché un brutto giorno di novembre 2009 ho fatto una brusca caduta mentre ero su un autobus di Cagliari. Ho dovuto così tornare ad Alessandria perché non riuscivo a gestirmi da sola. Qui ho ritrovato i miei figli, la vita continua e sono contenta».

Una soddisfazione le è sicuramente derivata dalla presentazione del suo libro, il 23 settembre 2012, presso il Rugby Club di Casalbagliano (frazione del comune di Alessandria) nell’ambito della festa sarda promossa dal dj Stefano Venneri.

Tra gli ospiti intervenuti, il presidente del Consiglio provinciale Giovanni Barosini, il sindaco di Fubine Lino Petazzi e i cantanti Paolo Boi, con il suo gruppo, Gianni Dedola che ha improvvisato un “Trallallera” sulle strofe di una delle poesie di Elvira e Massimo Zaccheddu che si è esibito in “Non potho reposare” e in “Deus ti salvet Maria”. La presentazione è stata introdotta da Serafino Vanni Lai.

Nel suo libretto di poesie Elvira ripubblica i testi delle tre canzoni musicate nel 2005 da Antonio Carta. Riportiamo qui di seguito “Sa Rughe Santa”.

---

Sa Rughe Santa

Pagu distante de sa bidda mia
b'ada una rughe santa in su concale,
cund'una iscritta de s'Ave Maria,
paesanu, ti spinghede a pregare.
Si mind'ammentu de sa pizzinnia,
torrat in su coro meu su temporale.
Pro custu non bos chelzo ispaventare,
lettores chi leggides custu ammentu,
ca in sardu non so bona a faeddare
e custu esti su meu tormentu;
sun chimbant'annos chi ndi seu fora,
e creschida mi seu senza iscola.
Pro tottu su divertimentu
fiada sempri su solitu gioghittu,
s'unica gioia fia su patimentu
e in sierru suffria tantu frittu;
miseria, senza crapittas in pese:
si non sese sardu non lu creese.
Jerzu fusi ancora bidda manna,
candu pizzinna m'asi abbandonadu
e mi cantiasta sa ninna nanna,
custu non l’appu mai ismentigadu,
sa festa de Santu Giacumu e Sant'Anna,
Santu Erasmu m’asi battiau.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Novembre 2012 13:05
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):