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Ricordando monsignor Antonio Tedde PDF Stampa E-mail
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Martedì 24 Luglio 2012 11:42

Alcune pubblicazioni testimoniano l'attività del presule sorsense, già vescovo di Ales, scomparso trent'anni fa

di Paolo Pulina

Antonio Tedde nacque a Sorso (Sassari) l'8 settembre 1906 da Giuseppe e Marietta Sechi. Ordinato sacerdote l'8 settembre 1929 (a 23 anni esatti), fu nominato vescovo di Ales-Terralba il 5 febbraio 1948. Visse e operò in quella diocesi fino alla morte, avvenuta a San Gavino il 6 agosto 1982.

Il 27 ottobre 2002, a 20 anni dalla morte, le sue spoglie vennero traslate dal cimitero Pubada di Ales nella Cattedrale, dove sono state tumulate sotto l'altare maggiore, nella cripta dei vescovi.

A trent'anni precisi dalla scomparsa, alcune pubblicazioni reperibili nelle pubbliche biblioteche della Sardegna - con le informazioni che è possibile trarre dalle sue lettere pastorali e dal giudizio degli storici - ci aiutano a delineare la forte personalità e a mettere in rilievo la benemerita azione pastorale e sociale di mons. Antonio Tedde, vescovo di Ales-Terralba per 34 anni.

Vediamo prima le lettere pastorali firmate da mons. Tedde.

1. Mons. Antonio Tedde, Giustizia per i lavoratori: appello ai proprietari in difesa della piccola mezzadria; I diritti dei lavoratori: i lavoratori hanno il diritto di conoscere, discutere e risolvere in piena libertà da influenze politiche i piccoli e i grandi problemi del lavoro, Cagliari, Tipografia della CEL, 1949, pp. 18 (sul frontespizio: Il lavoro è un sacro diritto dell'uomo).

2. Mons. Antonio Tedde, Discorsi ai lavoratori ..., Cagliari, Il Quotidiano Sardo, 1949, pp. 28 (sul frontespizio: Stampato a cura del comitato civico diocesano di Ales).

3. Mons. Antonio Tedde, Lettera pastorale: attualità e validità dell'Azione cattolica nella solennità del Concilio Ecumenico Vaticano II: i vescovi di tutto il mondo confermano al laicato cattolico ... , Cagliari, Società Poligrafica sarda, 1963, pp. 14.

Due volumi di considerazione-documentazione storica ci dicono tutto sulla inesausta azione sociale dispiegata da mons. Tedde, protagonista di una chiesa di frontiera. Si prodigò per l'istituzione di asili infantili, orfanotrofi, oratori e colonie estive, come strutture di socializzazione utili per prevenire le devianze giovanili. Aprì le prime scuole parificate. Fu sempre vicino alle lotte dei lavoratori. Ristrutturò il seminario: con lui fiorirono le vocazioni sacerdotali: in 34 anni ordinò 70 sacerdoti.

Il primo volume, Mons. Antonio Tedde, una vita per la Chiesa, a cura di Giovanni Pinna (Diocesi di Ales-Terralba, 1992, pp. 108), raccoglie scritti di vari autori: Antonino Orrù, Paolo Orrù, Salvator Angelo Spano, Giulio Marongiu, Pier Giorgio Mudadu, Giovanni Boi, Petronio Floris, Michele Pinna, Renzo Floris, Abramo Atzori, una "suora del Cenacolo".

Del secondo, Ricordo di Mons. Antonio Tedde, sono autori Alviero Curreli, Angelo Zuddas e Ignazio Orrù (Quartu Sant'Elena, edizioni Testimoniare Oggi, 1992, pp.120). Contiene anche tre testimonianze: di Antonio Tuveri, ex sacerdote diocesano; di Fortunato Pasqualino, professore delle scuole vescovili; di Armando Corona, medico e politico.

Martino Contu ne ha dato un'ampia recensione, dal titolo "Mons. Antonio Tedde Vescovo di Ales", sul "Bollettino bibliografico e rassegna archivistica e di studi storici della Sardegna [quaderni del Comitato di Cagliari dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano], fascicolo n. 16, anno 1992, pp. 123-124.

Infine, ecco la scheda riservata a mons. Tedde da La Grande Enciclopedia della Sardegna, a cura di Francesco Floris, pubblicata nel 2007 in abbinamento al quotidiano di Sassari "La Nuova Sardegna".

«Tedde Antonio, religioso (Sorso 1906 - Ales 1982). Vescovo di Ales e Terralba dal 1948 al 1982. Dopo essere stato ordinato sacerdote si laureò in Teologia. Fu per anni parroco di San Donato a Sassari, segnalandosi per la sua grande sensibilità per i problemi sociali. Nel 1948 fu nominato vescovo di Ales e Terralba. Governò la sua diocesi con grande sensibilità, cercando di aprire un dialogo costruttivo con tutte le istituzioni sui gravi problemi che il mondo del lavoro andava ponendo. Fu autore di pregevoli pubblicazioni e promotore di alcune opere di grande importanza sociale».

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Luglio 2012 12:03
 

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