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Scritto da Carlo Patatu   
Sabato 24 Settembre 2011 23:35

Presentato a Chiaramonti il primo volume della ricerca curata dalla Biblioteca di Sardegna

"Raccontando Riti: memorie, curiosità e aneddoti sulle festività della Sardegna". Il primo tomo, dedicato alla provincia di Sassari, è stato presentato a Chiaramonti Martedì scorso. Il Comune ha patrocinato l'evento, ospitandolo nella sala del Consiglio. I cittadini hanno risposto, partecipando numerosi.

Il volume contiene oltre 600 testimonianze e 27 preghiere, raccolte da ventuno intervistatrici (tutte in quota rosa) in 23 comuni della nostra provincia. Che, per comodità del lettore, abbiamo riepilogato in una tabella riprodotta in calce.

La Biblioteca di Sardegna, editrice della ponderosa pubblicazione (543 pagine, 15,00 €), con questa iniziativa intende tutelare, valorizzare e promuovere la cultura memorialistica sarda. Impegno di certo lodevole, che va pertanto perseguito e incoraggiato.

Tuttavia, poiché in caminu s'aconzat barriu, ci permettiamo sommessamente di fare alcune osservazioni. Allo scopo di contribuire a migliorare il prosieguo del progetto. Questo è il nostro auspicio.

Diciamo subito che a un lettore non isolano (ma pure a qualche sardo) tornerebbe utile una scheda illustrativa dei singoli paesi presi in considerazione. Anche breve. Mai dare per scontato che tutti debbano sapere dove stanno Chiaramonti, Martis e via di seguito. Né qual è la dimensione numerica di tali comunità. Anche in termini di riti e miti che vi si tramandano. Un minimo d'informazioni in capo a ciascuna serie di testimonianze raccolte sarebbe quanto mai utile per chi legge.

Dall'esame dei dati contenuti nella tabella citata, salta agli occhi il divario enorme sia per quanto attiene al numero dei racconti che delle pagine dedicate a ciascun paese. Ci rifiutiamo di credere che una comunità antica e popolosa come Sorso (conta poco meno di 15.000 abitanti e vi si parla diffusamente in dialetto) possa esprimere tre testimonianze striminzite raccolte in due sole pagine!...

Come pure stupisce la povertà numerica dei racconti (3) espressi da Bulzi e riportati in un paio di paginette. In quel paese, tanto per dirne una, è ben viva, fra le altre, anche la consuetudine annosa de Su Sapadu Iscasciadu. Una coda popolare, festosa e godereccia del Carnevale che sconfina nel primo Sabato di Quaresima. Un rito laico originale che non ha eguali in provincia. Perché non parlarne?

E poi c'è Nulvi, fanalino di coda con una sola testimonianza. Che non copre nemmeno una pagina del libro! Conoscendo la ricchezza delle tradizioni religiose e laiche di quel paese brigadore, c'è da rimanere basiti. Crediamo che i nulvesi non mancheranno di dolersene.

Per contro, è da segnalare positivamente il lavoro, puntiglioso ed egregio, realizzato dall'intervistatrice di Nule. Quel comune, con meno di 1.500 abitanti, è presente con 46 racconti. Che si snodano in 51 pagine. Un record. L'autrice ha rivoltato il paese come un calzino, riportando tutto ciò che c'era da riportare.

Che dire? Forse la fretta di dare alle stampe il materiale raccolto ha fatto premio sull'opportunità di muoversi con tempi più distesi sul terreno della ricerca e della rielaborazione. E qui entrano in ballo gli orientamenti, le direttive e la tempistica dati alle intervistatrici. Cui, peraltro, non hanno fatto difetto l'impegno e l'entusiasmo personali. Semmai, talvolta, è mancata l'esperienza. Crediamo siano tutte giovani e studiose.

Una curiosità: che ci azzecca, direbbe l'on. Di Pietro, L'église d'Auvers sur Oise di Vincent Van Gogh riportata in copertina? C'era proprio bisogno di scomodare un pittore olandese (ancorché celebre) e una chiesa di Francia? Non c'era proprio niente di nostro da prendere in considerazione?

Per chiudere, proponiamo alla riflessione dei lettori la tabella da noi elaborata. E che, per ciascuno dei comuni di cui tratta il volume pubblicato, riporta il nome dell'intervistatrice, la popolazione, il numero delle testimoniante raccolte e delle pagine di stampa impegnate per esporle.

 

COMUNI

INTERVISTATRICI

ABITANTI

RITI

PAGINE

Alghero

Alessandra Stentella

40.965

20

11

Benetutti

Maria Frencesca Ricci

2.010

32

44

Bonnanaro

Daniela Baingia Deriu

1.036

40

32

Bultei

Alessandra Sanna

1.067

29

29

Bulzi

Maria Francesca Toccori

562

03

02

Cargeghe

Maria Antonietta Sanna

629

17

15

Chiaramonti

Azzurra Solinas

1.748

31

22

Laerru

Maria Francesca Toccori

966

27

20

Martis

Francesca Sini

560

36

39

Nule

Antonia Angela Nieddu

1.443

46

51

Nulvi

Francesca Sini

2.877

01

01

Olmedo

Alessandra Stentella

3.937

16

12

Ozieri

Maria Raimonda Pani

10.991

30

20

Pattada

Francesca Pinna e G.M. Zanza

3.283

29

20

Perfugas

Nivers Piga

2.486

31

21

Pozzomaggiore

Marta Marchesi

2.755

30

30

Sorso

Maria Francesca Toccori

14.841

03

02

Tergu

Manuela Cossu

622

31

28

Tissi

Elisabet. Delaconi–Elena Pisuttu

2.300

30

27

Torralba

Federica Fiori

1.001

40

31

Tula

Salvatorica Saba–Agnese Satta

1.611

30

21

Usini

Elisabet. Delaconi–Elena Pisuttu

4.302

30

28

Valledoria

Viviana Mela

4.198

21

12

 

NOTA: il numero degli abitanti di ciascun comune è stato desunto dalla tabella pubblicata sulla

Nuova Sardegna del 21.09.2011, pag. 29

 

Ultimo aggiornamento Sabato 01 Ottobre 2011 17:08
 
Commenti (2)
Azzurra...
2 Martedì 27 Settembre 2011 13:39
Azzurra

Beh... per la mia laurea c'è ancora da aspettare!!! Per il libro... chi lo sa... magari un giorno farò anche quello!!


Comunque vorrei sottolineare che non sono d'accordo con lei per quanto riguarda gli "interessi editoriali" di Biblioteca di Sardegna. Per ogni paese sono state stampate solo 50 copie, il fatto che, spero e mi auguro, se ne vendano di più è perchè tutte le curatrici hanno avuto una grandissima richiesta e perciò... perchè negare il piacere di una simile lettura a chi ne fa richiesta?? In più se andiamo a mettere "i puntini sulle i" credo che il prezzo del libro sia accessibile a tutti e per quel che vale il mio piccolo parere... vale anche di più.


In ogni caso ringrazio Biblioteca di Sardegna per avermi dato l'opportunità di fare questa esperienza e l'opportunità di collaborare con loro. Spero continuino a pubblicare, a mandare avanti progetti che possono solo arricchire sempre di più quel patrimonio sardo che senza di loro altrimenti rischierebbe di andare perso.


---


Mentre continuo a fare il tifo per il conseguimento della laurea (in tempi possibilmente brevi), sottolineo che avere interessi editoriali, per un editore, è del tutto normale. Guai se non ci fossero. E poi, mica è disdicevole averli.


Quanto al prezzo di vendita del libro, concordo con te. E' accessibile e non eccessivo, tenuto conto che la veste grafica e l'impaginazione sono di buon livello. Inoltre dovrebbe esserci stato anche un contributo finanziario della Provincia.


Ancora auguri! (c.p.)

Grazie!
1 Domenica 25 Settembre 2011 00:55
Azzurra

Vorrei ringraziare ancora una volta tutte le persone che hanno partecipato alla presentazione del volume, e ringraziare tutti gli intervistati!


Forse posso rispondere a qualche appunto di questo articolo, anche se io e tutte le altre curatrici ci siamo solo occupate di raccogliere interviste.


1) Le testimonianze che sono state raccolte per Sorso e Nulvi sono state fatte, rispettivamente, da Maria Francesca Toccori e Francesca Sini, le quali avevano l'incarico di curare il paese di Laerru e Martis. Queste interviste sono state fatte a persone che vivono in questi paesi ma che ovviamente non potevano raccontarne Riti e memorie non essendovi cresciute. Per quel che ne so sia Nulvi che Sorso non avevano una loro curatrice.


2) Biblioteca di Sardegna ha dato ad ogni curatrice un numero massimo di interviste che, per diverse ragioni, in alcuni paesi è stato o aumentato o diminuito!


3) La copertina?? D'accordissimo sul fatto che proprio "non ci azzecca"!!!!


---


Grazie anche a te, Azzurra, per il lavoro che hai svolto. Sei molto giovane e questo tuo non può che essere un inizio. Il mio auspicio è che, al di là delle iniziative di Biblioteca Sardegna (che ha anche interessi editoriali, non nascondiamocelo), tu possa continuare ad approfondire ancora le tematiche che hai appena sfiorato con i 31 racconti raccolti in forma schematica. Potresti, nel volgere di qualche anno di ricerche e approfondimenti, pubblicare un tuo libro. Interamente dedicato ai riti, ai miti e alle tante storie del nostro paese.


Ma, prioritariamente, sarà bene concludere all'Università. Auguri! (c.p.)

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