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Chiaramonti ha risposto, finalmente PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Mercoledì 03 Novembre 2010 15:10

Due giovani ricercatori chiaramontesi hanno chiesto di partecipare al progetto dell’Unione dei Comuni

 

Anche Chiaramonti ha risposto all’appello dell’Unione dei Comuni. Ci sono voluti i tempi supplementeri, è vero; ma ce l’abbiamo fatta.

Due giovani, di certo non informati a dovere al momento della prima scadenza del bando, hanno colto l’occasione offerta dalla proroga della scadenza, si sono fatti lepre e hanno inviato a Perfugas la prevista domanda di partecipazione.

Ricordiamo che l’Unione, di cui fanno parte 9 Comuni dell’Anglona e Bassa valle del Coghinas, aveva bandito un concorso per la selezione di altrettanti ricercatori da coinvolgere in un progetto volto alla valorizzazione dei poeti anglonesi in limba dell’800 e primo ‘900. Ebbene, alla data di scadenza, risultavano pervenute domande da sette dei nove Comuni. Chiaramonti e Tergu parevano essersi eclissati.

Ritenendo che nei canali dell’informazione ci fosse stato qualche intoppo, i responsabili dell’Unione hanno ritenuto di dovere riaprire i termini del bando, fissando in Venerdì 30 Ottobre scorso la nuova data di scadenza. Il che ha consentito anche ai chiaramontesi e tergulani di svegliarsi.

Ed ecco che, nel complesso, sono pervenute agli uffici dell’Unione 15 istanze di partecipazione: 11 presentate da donne e 4 da maschi. In particolare, 2 candidati sono di Chiaramonti (1.792 abitanti), 4 di Erula (789 ab.), 1 di Laerru (984 ab.), 1 di Martis (567 ab.), 2 di Perfugas, (2.459 ab.), 1 di Santa Maria Coghinas (1.446 ab.), 1 di Tergu (590 ab.), 2 di Valledoria (4.114 ab.) e 1 di Viddalba (1.688 ab.).

Fra qualche giorno, si riunirà il comitato scientifico per esaminare i curricoli di tutti i candidati e selezionare i nove che, a suo giudizio, saranno risultati in possesso dei requisiti richiesti dal bando. Ricordiamo che dello stesso comitato, presieduto dalla segretaria dell’Unione dott.ssa Silvia Sonnu, fanno parte la dott.ssa Maria Doloretta Lai di Sassari, il prof. Mauro Maxia di Perfugas, il prof. Salvatore Patatu di Chiaramonti e il prof. Giuseppe Tirotto di Castelsardo.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Novembre 2010 17:37
 
Commenti (3)
Curiosità
3 Venerdì 12 Novembre 2010 02:50
Peri52

Suscita curiosità quando si aspettano risposte, che purtroppo non arrivano. Dovute ad una qualsiasi ragione. Non sono obbligati a rispondere. Non leggono, su questo sito della famiglia Patatu. Sono ragioni che noi non dobbiamo sapere e non ci devono riguardare? Noi naviganti siamo curiosi e aspettiamo una risposta. Chiesta con gentilezza e cortesia (rimane più curiosità). Come mai il comune di Valledoria e senza candidato?


Saluti da Salvatore quel de Milan


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Quando le domande sono rivolte a personeche ricoprono uffici pubblici, una risposta è d'obbligo. Sempre. Lo impongono la legge e la buona educazione. Talvolta manca questa e si calpesta quella. C'è da dire che, oggi più che ieri, la tendenza a "lasciar cantare" i rompiscatole si è vieppiù accentuata. E sai perché? Perché ha come interlocutrice una comunità rassegnata, delusa, incapace ormai di un qualsivoglia atteggiamento di ribellione e di sdegno. Si, di sdegno. Gli accadimenti di questi ultimi anni, in campo nazionale e non solo, ci hanno ridotti a una sorta di popolo bue. Che, quando può, rumina ed emette qualche muggito lieve di protesta. Ma senza disturbare troppo chi vive nel Palazzo. La mia generazione non lascia ai figli una bella eredità. Ciao, Tore! (c.p.)

vergognoso come sempre
2 Lunedì 08 Novembre 2010 21:05
una che ci ha provato

Senza parole, colloquio motivazionale da presa in giro. Sono stati esclusi i laureati, anche se il comitato scientifico aveva dato l'ok ritenendo la laurea titolo superiore al diploma (richiesto). Qualcuno si è sentito "padrone" nel potere sbattere fuori dei candidati senza neanche dare loro la possibilità di sostenere il colloquio. Per questo ora Valledoria non ha candidati...


E fosse solo questo! Si sapeva che sarebbe stata una cosa pilotata e così è stato, visto che delle 8 persone ammesse al colloquio quasi nessuna era in grado di "parlare" sardo, come ammesso dalle stesse.



Continueremo a navigare in un mare di ignoranza, ma non importa; tanto sembra che chi "comanda" sia contento così. Strano, infatti, è che chiedano come requisito fondamentale un diploma e poi se ne freghino se invece un altro dei requisiti richiesti (cioè la conoscenza della lingua sarda), perchè a "loro" fa comodo così non venga neanche preso in considerazione!



Quindi sono senza parole. In Italia la cultura, quella vera, non dà da mangiare e così resteremo per sempre ignoranti!!!



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Che dire? Anch'io sono senza parole. Se le cose stanno così, non si comprende bene perché a decidere sull'esclusione o meno dal colloquio (si badi bene dal semplice sostenere la prova) siano personaggi diversi dal comitato scientifico. Che, proprio perché "scientifico", dovrebbe essere il solo ad averne titolo; il solo che "giudica e manda". Per tacere della pochezza di chi adotta decisioni tanto severe senza nemmeno scomodarsi e metterle per iscritto.



Possibile che nessuno degli addetti ai lavori abbia alcunché da ridire? Nemmeno i membri del "comitato scientifico"? (c.p.)

Limba sarda
1 Giovedì 04 Novembre 2010 16:30
peri52
La notizia.


Mi ha creato una forte emozione di gioia e soddisfazione. Purtroppo non si può descrivere con le parole, non sono capace. Complimenti a tutti coloro che hanno fatto domanda. In bocca al lupo.

Saluti. Salvatore quel de Milan

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