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L'Unione dei Comuni chiama, Chiaramonti non risponde PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Lunedì 25 Ottobre 2010 17:38

 

L’Unione dei Comuni dell’Anglona e Bassa Valle del Coghinas ha bandito un concorso per la selezione di nove giovani ricercatori. Che, dietro compenso, dovranno operare nell’ambito di un progetto per il recupero e la valorizzazione della poesia popolare anglonese dell’800 e primi del ‘900”.

Ebbene, alla data di scadenza del bando, sono pervenute domande di partecipazione da sette dei nove comuni dell’”Unione”. Soltanto Chiaramonti e Tergu non hanno risposto all’appello.

Il bando richiede il possesso del diploma di scuola media superiore, una conoscenza generica scritta e parlata del logudorese o del gallurese e l’aver fatto esperienze pregresse in attività di studio e ricerche con valenza socio-culturale. Il che, in soldoni, significa che un qualunque laureato ha i titoli in regola per partecipare alla selezione. A condizione che parli sardo.

Eppure da Chiaramonti e da Tergu, silenzio profondo. Nessuno si è fatto avanti. Perché mai? Ce lo siamo chiesti. Ce lo chiediamo.

Restringendo il campo su Chiaramonti, tre, a nostro giudizio, potrebbero essere i motivi di tanta indifferenza:

1. I giovani maturati del nostro paese non conoscono il sardo logudorese. É possibile? Potrebbe. Ma ci rifiutiamo di crederlo.

2. I nostri ragazzi, distratti da altre questioni più o meno futili, hanno snobbato il bando, sottraendosi così a partecipare al concorso e al confronto con i pari di questo e di altri comuni. La cosa, ipotizzabile in linea teorica, non potrebbe (non può) prendersi nemmeno in considerazione. In altre circostanze, abbiamo avuto modo di occuparci degli studenti chiaramontesi. Per dirne bene e per sottolineare i successi da loro conseguiti prima, durante e dopo il corso degli studi accademici.

3. L’amministrazione comunale non ha pubblicizzato a dovere il bando. Che pertanto sarebbe risultato sconosciuto ai più.

Delle tre ipotesi, quest’ultima ci pare la più probabile. Quella che ci convince di più.

I responsabili dell’Unione dei Comuni (Chiaramonti, Erula, Laerru, Martis, Perfugas, S.M.Coghinas, Tergu, Valledoria, Viddalba), allarmati dalla latitanza di chiaramontesi e tergulani, hanno pensato bene di riaprire i termini del bando. La cui scadenza è stata prorogata eccezionalmente fino a Venerdì 29 Ottobre. I colloqui di selezione si terranno nel pomeriggio di Lunedì 8 Novembre, presso la sede dell’Unione a Perfugas.

L’Informagiovani di Chiaramonti, sempre attento a dare visibilità a ogni opportunità di lavoro che si prospetta in Anglona e fuori, ha già dato notizia di tale rinvio su Facebook. C’è da sperare che, anche da Chiaramonti, qualcuno si faccia avanti. Se così non sarà, dovremo ammettere, a malincuore, la sussistenza delle ipotesi formulate ai citati punti 1. e 2.

Segnaliamo che il progetto di ricerca, disponendo di un budget si 94 mila euro, avrà la durata di un anno e si concluderà nel Settembre 2011. L’obiettivo è quello di valorizzare, fra l’altro, alcuni fra i poeti anglonesi più famosi dell’800 e del primo ‘900. Fra questi, il bando cita i perfughesi Giovanni Antonio Piga (1835-1871), Francesco Piga Senior noto Cicciu (1850-1887) e Francesco Piga Junior (1887-1962); il sacerdote chiaramontese Salvatore Cossu, già rettore di Ploaghe (1799-1868); Paolo Domenico Conca (1892-1981) di Laerru e altri ancora.

Del comitato di coordinamento scientifico del progetto di studio e ricerca, presieduto dalla dott.ssa Silvia Sonnu, segretario-direttore dell’Unione, fanno parte la dott.ssa Maria Doloretta Lai di Sassari, il prof. Mauro Maxia di Perfugas, il dott. Salvatore Patatu di Chiaramonti e il prof. Giuseppe Tirotto di Castelsardo.

Animo, ragazzi! Se ci siete, battete un colpo! Ci rifiutiamo di credere che Chiaramonti non possa esprimere un giovane ricercatore desideroso d’imbarcarsi nella ricerca, l‘approfondimento e lo studio della nostra lingua materna. Non deludeteci.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 15:14
 
Commenti (6)
Il pignolo
6 Mercoledì 03 Novembre 2010 16:47
Peri52
Il pignolo: quello vero, di solito sa il da farsi. Tocca a lui accettare o rifiutare una domanda? Esistono persone preposte per fare ciò?
Personalmente sarei contento che cento domande fossero fatte. Ma sappiamo che solo nove verranno accolte. Tocca forse al pignolo decidere quali?. O è libero da questo incarico che lui sostiene con la sua pignoleria gli tocca?


Saluti Salvatore quel de milan
progetto dell'unione dei comuni
5 Martedì 02 Novembre 2010 21:39
chiaramontese pignolo

conosco bene titoli e qualifiche professionali dei professori mauro maxia, salvatore patatu e giuseppe tirotto, membri del comitato scientifico che coordinerà il lavoro dei 9 giovani ricercatori... mi sono invece sconosciuti quelli della dott.ssa maria doloretta lai (genere di laurea ed eventuali specializzazioni in materia di lingua sarda)... potete darmi qualche informazione? grazie e saluti



---


Giriamo la richiesta alla dott.ssa Silvia Sonnu, presidente del comitato, pregandola di fornirci i chiarimenti richiesti. Se sarà possibile averli. La ringraziamo in anticipo. (c.p.)

capra
4 Sabato 30 Ottobre 2010 01:14
peri52
capra, capra, capra, direbbe Sgarbi a tutti coloro che fingono di sapere, per darsi importanza. Loro pensano di essere PADRETERNO.


CAPRA,CAPRA,CAPRA. Non lo dice più solo Sgarbi lo dico pure io. In bocca al lupo alla laureata in lettere: spero che venga ammessa al concorso.


Gentilezza e cortesia non costano nulla, chi è dietro una scrivania di solito c'è per dare un servizio, non dei consigli, spesso sbagliati.


BRAVA MARI. Saluti Salvatore quel de milan
non è proprio così
3 Venerdì 29 Ottobre 2010 10:03
una laureata

Carissimo zio Carlo, non è proprio come si pensa... il fatto è che per partecipare a quel bando erano richiesti alcuni diplomi di scuola superiore, io per esempio non avendo nessuno di quelli, ma avendo una laurea magistrale in lettere ho provato ad inviare la domanda, l'errore è stato contattare il referente del bando per far presente questa cosa e lui (per niente gentile) mi ha risposto che della mia laurea se ne fregavano: ci voleva il diploma e basta, quindi mi ha consigliato di non presentarla che tanto sarebbe stato uno spreco di soldi (spesi per la raccomandata) perchè sarebbe stata cestinata.
Io purtroppo gli ho dato retta e la domanda non l'ho spedita. Quando poi ho saputo che sarebbe andata bene anche la laurea e i termini erano stati prolungati ho portato la domanda di persona. Ora staremo a vedere, io almeno ci ho provato! Comunque il danno è che trovi sempre (anzi quasi sempre) persone incompetenti, messe lì chissà come, che non sanno fare neanche il lavoro per il quale sono pagate e che sviano anche chi cerca con fatica di trovare lavoro. Quindi non sempre le cose sono come appaiono, bisogna sapere...
Grazie e un abbraccio Mari
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Grazie a te e... auguri! Spero che la tua domanda vada a buon fine. D'altra parte, sebbene il bando non lo dica, ritengo che, in questo come in altri casi, ci sia la volontà "politica" di ammettere al progetto almeno un rappresentante di ciascun comune facente parte dell'Unione. I ricercatori da coinvolgere devono essere nove; ma pure i comuni sono nove.


Pertanto...


Mi permetto di sottolineare che spesso (non sempre, ma spesso) chi sta dietro una scrivania crede d'essere un padreterno. E si permette, sbagliando, di trinciare giudizi e sputare sentenze anche su questioni che non conosce a dovere. Dunque, anche a costo di "sprecare" i soldi della raccomandata, è consigliabile inoltrare sempre domanda "scritta". Chi è deputato a riceverla la prenderà in esame e, se irricevibile o carente, la respingerà; ma specificandone i motivi. Sempre per iscritto, naturalmente.
Agli auguri unisco i saluti. (c.p.)

la tartaruga
2 Lunedì 25 Ottobre 2010 22:51
peri52

La tartaruga ha una corazza molto robusta. Questa corazza la portano la maggior parte dei Tzaramontesi. Ssenza offesa, esprimo un mio pensiero, pur sapendo che questa corazza l'ho portata fino ai 40 anni compiuti. Qualcosa è cambiato dentro. PRIMA tutto quello che pensavo o dicevo doveva essere giusto. se giocavo una partita di calcio fra amici dovevo vincere. Per questo motivo parlavo poco e non giocavo quasi mai. Dopo i quaranta anni, ho scoperto il gusto della discussione aperta scoprendo vari modi di vedere, guardando soprattutto il rovescio della medaglia. Non ho mai partecipato a bandi o concorsi per paura di perdere, è questo che forse blocca i giovani di Tzaramonte? Orsù dunque giovane di Tzaramonte cingiti i lombi e vai in battaglia e torna vincitore. Spero solo che i giovani di Tzaramonte non debbano aspettare quaranta anni per iniziare a capire, come è successo a me che adesso che ho 58 anni ho capito di non aver capito niente. Saluto tutti i giovani di Tzaramonte coraggiosi e quelli meno coraggiosi si devono dare coraggio.
Salvatore quel de milan

Il concorso dell'Unione dei Comuni
1 Lunedì 25 Ottobre 2010 19:24
marco stincheddu

Ciao, questa volta zio Carlo non ti posso dare ragione... l'amministrazione pubblica ha cercato al massimo di pubblicizzare il bando pur avendo pochissimo tempo per farlo, posso testimoniare questo perchè si sono impegnati ad avvisare qualche giovane proprio di persona. Mi hanno invitato a parteciparvi ma non avendo portato a termine ancora gli studi liceali non ho potuto farlo e ne sono molto dispiaciuto. La mia ipotesi è che nel nostro paese quelli davvero interessati alla nostra lingua sarda si possono contare con le dita di una mano e di questo mi dispiace tanto... penso che stiamo perdendo la nostra parlata, la nostra cultura e le nostre tradizioni ma nonostante tutto spero che qualche giovane risponda entro venerdì a questa importantissima iniziativa.
Ciao zio Carlo. Marco
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Grazie, caro Marco.


Mi hai tolto un gran peso, per cui, facendo ammenda per avere pensato male, sono contento di essermi sbagliato. Ma anch'io, come te, sono rattristato dall'idea che i nostri ragazzi vadano perdendo interesse e gusto a parlar sardo.


E' un vero peccato. Dentro ogni lingua ci sono storie, consuetudini, tradizioni di una comunità. C'è l'identità di un popolo. Noi, purtroppo, le stiamo perdendo. La lingua e, con essa, l'identità.


Peccato!


Auguri per il proseguimento dei tuoi studi. E... tenedi contu! (c.p.)

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