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| La Tribuna – Sindaco, rispetti le regole! |
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"Ignorando i diritti dell’opposizione e l’invito formale della Regione Sardegna, il capo dell’amministrazione fa le cose a modo suo" Lettera aperta di Salvatore Sotgiu e Franca Tina Scanu, consiglieri comunali del gruppo indipendente
Allora se la democrazia è questo, attestato che la maggioranza sta governando, alle opposizioni perché non è consentito svolgere il proprio ruolo?
Perché ci costringe a rivolgerci alla Direzione Generale degli Enti Locali per avere quello che è dovuto per legge?
Perché, come previsto dallo Statuto Comunale, non ha mai effettuato delle conferenze con i capigruppo, molto utili per favorire la collaborazione tra maggioranza e le opposizioni, constatato anche che queste ultime rappresentano la maggioranza degli elettori che si sono recati alle urne?
La nostra decisione di abbandonare il Consiglio è dovuta al fatto che lei continua a disattendere quanto previsto dalla legge, dallo Statuto e dal Regolamento Comunale.
Persino nei punti dell'ordine del giorno dell'ultimo Consiglio Comunale non sono state indicate dettagliatamente interrogazioni, interpellanze e mozioni da noi presentate, ma il tutto è stato indicato con la generica parola "interrogazioni", ignorando quanto prescritto dalla legge e richiesto anche dal Direttore del Servizio Territoriale Enti Locali di Sassari.
Al riguardo, la invitiamo a rileggere con attenzione la nuova nota n. 10127, datata 4 marzo scorso e firmata dal dott. Giuseppe Deligia, direttore del servizio territoriale Enti Locali della Regiona Sarda. La dirigenza regionale, a seguito della nostra segnalazione, le ricorda che il nostro diritto ad avere gli atti che lei ci ha negato “deve intendersi pieno ed incomprimibile” e pertanto le “chiede di chiarire i motivi del predetto diniego”.
Che farà, signor Sindaco? Tenga conto che lo stesso dirigente regionale, dandoci ragione su tutta la linea, ha affermato, nella nota suddetta, che “la documentazione in esame ha diretta attinenza con gli argomenti inseriti all’ordine del giorno della seduta dal consiglio comunale di cui lo scrivente ha chiesto la convocazione con la nota n. 7257 del 16 febbraio c.a.”.
Lei sa bene, signor sindaco, che quella riunione non l’ha convocata e quegli argomenti li ha del tutto ignorati.
Per questo le avevamo chiesto di convocare un altro consiglio rispettando le imposizioni della dirigenza regionale. La sua insindacabile risposta è stata "...se non vi va bene oggi, la prossima data sarà il trenta di aprile...", non lasciando spazio al dialogo e alla collaborazione con le opposizioni.
Ci dispiace non aver potuto votare a favore della convezione per la scuola civica di musica "SONOS", del relativo Statuto e del Regolamento, in quanto il predetto progetto rientra nel programma elettorale che noi ci siamo impegnati a rispettare.
Rispetto a quanto riportato su "La Nuova Sardegna" del 14/03/2010, ci preme sottolineare quanto di seguito.
- Per quanto riguarda il danneggiamento al selciato lei ammette che il danno c'è stato ed è stato "stimato" in cinquemila euro; allora, ci chiediamo, perché a noi aveva detto che era stata applicata una "congrua penale" senza fornirci, come sempre, ulteriori dettagli, ossia l'esatto importo e come lo avrebbe utilizzato?
- Per il sito internet del Comune, la nostra richiesta non riguardava l'inserimento di commenti, anche se a nostro avviso non sarebbero un male, ma reclamava l'inserimento degli atti più significativi dell'attività amministrativa, allo scopo di permettere a chiunque di seguire, in dettaglio, le attività dei suoi organi istituzionali e degli amministratori pubblici. È già da tempo che ci viene detto che l'inserimento è in fase di implementazione, ma a questo punto ci sorge il dubbio che sia solo un modo di temporeggiare con le solite risposte vaghe, senza alcuna certezza sulle reali tempistiche.
- Per quanto riguarda l'istituzione di commissioni permanenti, sappiamo che è facoltativa, ma è proprio per questo che avevamo chiesto la loro istituzione, in modo da favorire la trasparenza e la diffusione delle informazioni all'interno del Consiglio Comunale.
- Lei conclude dicendo che aveva già risposto l'11 dicembre 2009, in modo "asciutto", a tutte le nostre interpellanze. Invece noi, ritenendo un po' troppo "asciutte" tali risposte, ma soprattutto perché non sono stati rispettati i tempi imposti dalla legge per la quale lei ha giurato, abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per affrontare tali tematiche.
Purtroppo, il chiarimento di questioni come il danneggiamento dei selciati, l'aggiornamento del sito internet del Comune, la costituzione di commissioni permanenti, i chiarimenti sul funzionamento anomalo dell'ufficio protocollo, le richieste di accesso ad atti amministrativi ed i regolamenti, secondo il signor Sindaco non portano giovamento al paese. Ma questo, signor Sindaco, è solo un suo pensiero che non le può permettere di andare contro la legge solo perché lei pensa che non siano questioni da affrontare.
Ci preme ricordarle, inoltre, che non veniva convocato un consiglio da più di cinque mesi! Se gli argomenti da noi proposti non erano da lei ritenuti "sufficienti" per un consiglio comunale, perché non ha incluso, per esempio, l'interrogazione che abbiamo fatto sulla questione della Tarsu? Forse, come pare di capire, di Tarsu non vuole più parlare?
Stia tranquillo: ne vedrà, ne sentirà e ne parlerà ancora.
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Signor Sindaco,