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Contro i mali del caldo l'unico rimedio è l'albero
Scritto da Tore Patatu   
Venerdì 03 Luglio 2009 20:23
Quand'ero bambino andavo a leggere i contatori della “luce” per rilevarne i consumi. Di solito andavo di fretta! Ma quando arrivavo alla bottega di un noto artigiano, dove solevano raccogliersi gli anziani pensionati, mi trattenevo più del normale (suscitando le ire di Modesto che mi aspettava) perché attratto da quanto queste proverbiali figure amavano raccontare. Si trattava di avventure straordinarie, soprattutto quelle vissute in periodo di guerra. Tra questi, c'era un simpatico vecchietto che aveva fatto la guerra d'Africa e, quando raccontava qualcosa, aveva l'abitudine di fiorirla, inventando particolari, confondendo il deserto con la savana e gli algerini “impumados” con gli indiani d'America, rivivendo intensamente nella sua fantasia situazioni assurde e paradossali, che, a sentirle ora fanno ridere. Ma allora io, grande lettore dei libri di Emilio Salgari e di Giu lio Verne, venivo letteralmente conquistato dalla sua affabulazione ricca e colorita, dalla sua espressiva gestualità, cui si accompagnava una voce suadente da attore consumato. I suoi amici si divertivano a sfotterlo bonariamente, dicendogli: “No est debbadas chi ses istadu in su desertu africanu. Igue su sole ipistiddaiat e t'est faladu s'istempèriu ca non b'aiat àlvures a t'acucare”.
Ora, non voglio dire che il sole chiaramontese sia deleterio come quello africano, ma non si sa mai. Comunque noi gli alberi per proteggerci li abbiamo. Proviamo a conservarli.
Ricordo anche che un candidato alla poltrona di sindaco, negli anni cinquanta, disse in un pubblico comizio che, se avesse vinto le elezioni, avrebbe demolito il monumento ai caduti, perché costruito in era fascista e, quindi, pericoloso. Chi ha la mia età, o qualche anno più di me, si ricorda come andarono a finire quelle elezioni.
Concludo con la stessa saggia espressione con cui gli alunni hanno concluso la loro recita: “Meditate gente... meditate...” però all'ombra dei nostri storici pini.
 
Questo è un commento di "Non abbattete quei pini: sono monumenti"