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Concerto di Lolli e Capodacqua: una serata magica PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Domenica 05 Aprile 2009 16:51

La sala era gremita (soprattutto di forestieri), giovani e no, accorsi ad ascoltare le canzoni di Claudio Lolli e gli arrangiamenti carichi di suggestioni e di fascino prodotti dalla chitarra di Paolo Capodacqua. Ma c’è stato un neo: la pessima acustica della sala. A migliorare la quale poco son serviti i generosi sforzi dei giovani del “Sard Rock Cafè”, responsabili dell’amplificazione. I soci della XXL, organizzatori dell’evento, hanno più di un motivo per essere soddisfatti.


Intanto l’attesa per l’appuntamento, che si preannunciava ricco d’interesse per la serietà di due professionisti della musica, Lolli e Capodacqua appunto. Che, nei loro spettacoli, non mancano di lanciare messaggi inerenti alla politica e al disagio sociale. Con un occhio di riguardo rivolto ai più deboli, dando voce a coloro che non ne hanno. Immigrati e zingari compresi. Ecco perché i discorsi coi quali Claudio Lolli cuciva magistralmente una canzone con l’altra dovevano giungere forti e chiari alle orecchie degli spettatori. Il che non è stato, perché la forza del messaggio è stata sovente vanificata dall’eco fastidiosa prodotta da un’acustica della sala a dir poco infelice.

Peccato! Perché lo spettacolo era di quelli che si “bevono” d’un fiato, grazie alle musiche e alla voce accattivanti di Lolli, impreziosite dalla chitarra magica di Capodacqua. Ci sono stati momenti di grande trasporto e di palpabile emozione. Soprattutto quando i due artisti hanno dedicato un brano a Giuliano Fenelli, oriundo chiaramontese scomparso di recente a La Spezia per incidente sul lavoro.

Ma il pubblico, pur con le difficoltà prodotte dall’acustica, ha mostrato di apprezzare le tematiche, i messaggi, gli inviti che Lolli, cantando e recitando, ha lanciato dal suo microfono. Canzoni come “Ho visto anche degli zingari felici”, come pure “Borghesia” e “Adriatico” hanno offerto più di uno spunto per pensare, per guardarsi attorno e prestare attenzione anche a chi sta al di fuori del nostro giardino individuale, sovente invaso dall'egoismo. Non è usuale, di questi tempi e segnatamente in televisione, assistere a spettacoli che coinvolgono i cervelli pensanti...

L’associazione XXL, che per la prima volta ha invitato gli spettatori a contribuire alle spese con un’offerta libera, è soddisfatta anche della risposta registrata su questo versante. Ed è bene che sia così. Offrire gratis spettacoli di qualità può ingenerare il dubbio, nei più, che proprio la qualità sia assente. Per una sorta di generalizzazione poco ortodossa, ciò che ci viene gratis non ha valore. O ne ha poco.

Ancora grazie ai soci della XXL per la loro attività. Disinteressata quanto proficua e meritoria in un paese sonnacchioso come il nostro. Grazie e... a un’àter’annu mezus!

 

Il servizio fotografico è di Tinuccio Pinna, che ringraziamo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2009 23:52
 
Commenti (2)
Sard Rock Café
2 Giovedì 09 Aprile 2009 00:38
Chiaramontese lontano
A proposito del concerto di Lolli, non mi è chiaro di chi siano le responsabilità di quel neo segnalato a proposito dell'acustica.

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Probabilmente, nel riferire dell'evento, non ci siamo espressi con sufficiente chiarezza; il che può avere ingenerato qualche equivoco, peraltro da noi non voluto. Altri lettori, infatti, ci hanno rivolto per le vie brevi quesiti dello stesso tenore. Ebbene, teniamo a chiarire che, per quanto ci risulta, i giovani dell'associazione Sard Rock Café, cui era stato affidato il servizio di amplificazione, hanno fatto miracoli, per rendere più che buoni i risultati in un locale che, di per sé, ha mostrato sempre gravi pecche in fatto di acustica. Fin da quando è stato edificato, alla fine degli anni Quaranta del Novecento. Chi ha frequentato quella sala ai tempi del cinema sa bene cosa intendiamo dire. Pertanto, se il risultato a taluni non è parso in linea con le prestazioni eccellenti che i giovani del Sard Rock sono soliti assicurare, questi non possono e non devono essere chiamati in causa, avendo essi fatto tutto ciò che, in tali circostanze, era possibile fare. Tant'è che gli stessi Lolli a Capodacqua non hanno mancato di congratularsi vivamente con loro, al termine della serata.


Tutto chiaro, caro lettore? Speriamo di si. c.p.
Avrei tanto voluto essere lì...
1 Domenica 05 Aprile 2009 20:30
luana
Un motivo molto serio mi ha impedito di essere lì ed avere dopo tanti anni ancora un'occasione di poter ascoltare il grande e sempre attuale Lolli... grazie comunque a chi si prodiga perchè la canzone politica (come si diceva un tempo!!!!) d'autore non venga dimenticata soprattutto in un periodo così BUIO della storia d'Italia! Grazie ancora e... a un’àter’annu mezus!


Luana

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